Dichiarazione dei redditi: è detraibile il premio RC Auto?

15/07/2018

Tempo di dichiarazione dei redditi per i contribuenti italiani, che devono verificare quali spese sono detraibili e quali invece non possono usufruire di alcuna agevolazione. Tra le prime rientrano anche quelle del settore assicurativo, pur se è doveroso fare delle distinzioni a seconda del ramo di competenza.

Il premio RC Auto

La notizia poco confortante per gli automobilisti è che non è possibile detrarre in sede di dichiarazione l'assicurazione auto. Le spese detraibili riguardano solo quelle relative a un’eventuale polizza per gli infortuni del conducente, stipulata parallelamente alla RCA obbligatoria. Questa polizza, pure se facoltativa, è una garanzia da prendere in considerazione visto che in caso di sinistro (con colpa) la responsabilità civile risarcisce solo i danni causati dall’assicurato alla controparte.

Ricordiamo che per l’RC Auto è stato possibile fino al 2014 detrarre la parte di premio relativa al Servizio Sanitario Nazionale. L’agevolazione, abrogata con il decreto numero 102 del 2013, si applicava solo ed esclusivamente agli importi superiori ai 40 euro, mentre per un ammontare inferiore non era prevista alcuna detrazione.

Le polizze vita

Per questi contratti i limiti di detraibilità sono diversi a seconda del tipo di polizza a cui fa riferimento il premio versato. Attualmente è possibile detrarre le spese riguardanti:

- le assicurazioni contro il rischio di morte o di invalidità permanente (con percentuale di infermità superiore al 5%) che sono state stipulate a partire dal 2001;

- le assicurazioni sulla vita stipulate entro il 31 dicembre del 2000;

- le assicurazioni che tutelano dal rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

Per questa tipologia di polizze, la percentuale di detrazione è pari al 19%. Tuttavia per le prime due voci la spesa massima detraibile è di 530 euro, mentre nel caso di mancata autosufficienza l’importo sale fino a 1.291,14 euro.

Le tempistiche della detrazione

Il contribuente deve fare riferimento all’anno d’imposta in cui ha versato il premio della polizza e non al periodo di validità di quest’ultima: se allora il premio è stato pagato nel 2017, andrà dichiarato sul modello consegnato nel 2018.
Per i lavoratori dipendenti e i pensionati che presentano la dichiarazione dei redditi tramite modello 730, la scadenza prevista è quella del prossimo 23 luglio, mentre per chi presenta il modello redditi precompilato o il modello redditi correttivo, l’ultima data per inviarlo è il 31 ottobre. Per richiedere la detrazione, il contribuente deve presentare la quietanza di pagamento della polizza stipulata e una copia del contratto assicurativo.

RC Auto, meglio risparmiare sul prezzo della polizza

Non essendo possibile detrarlo, è importante risparmiare almeno sul costo del premio RC Auto. Un aiuto arriverà sicuramente dai prossimi sconti pervisti dal Ddl concorrenza, anche se l’Associazione Konsumer Italia ha lanciato l’allarme sulla possibile mancata applicazione dei tagli alle tariffe (previsti dal prossimo 10 di luglio) per via di un decreto attuativo non ancora emanato, argomento oggetto della nostra news “Ddl concorrenza: sconti RC Auto a rischio senza il decreto attuativo”.

“Il decreto”, spiega Giampaolo Petri, capo del settore assicurativo Konsumer, “atteso da più di un anno, doveva essere emanato entro sei mesi dall’approvazione della legge. Esso è finalizzato a regolare la disciplina degli standard minimi e dell’interoperabilità delle scatole nere, in modo da evitare che le diverse compagnie non riconoscano gli apparecchi precedentemente montati dagli assicurati. Tuttavia, in mancanza di questo, i principi stabiliti dalla legge 124 rischiano di rimanere lettera morta”.

La formula giusta è la comparazione delle tariffe online

Il modo più efficace per trovare la polizza più vantaggiosa è attraverso un confronto attento delle varie tariffe presenti sul mercato. Segugio.it mette a disposizione dell’utente il suo form di simulazione, così da individuare velocemente la soluzione assicurativa che garantisce il giusto mix tra prezzo migliore e completezza della copertura.

A titolo di esempio, il miglior preventivo al 3 di luglio per assicurare una Volkswagen Passat 1.6 TDI Business BlueMotion Technology (di proprietà di un 35enne residente a Milano, prima classe di merito, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 20.000 chilometri) è quello proposto da Verti al costo di 209,51 euro, una polizza per guidatori esperti (più di 26 anni) e con massimali che sono di 7 milioni di euro per i danni alle persone e 2,5 milioni per quelli alle cose. Nel caso in cui il veicolo assicurato sia guidato da persona in stato di ebbrezza – ma solo per il primo incidente – Verti limiterà la rivalsa nei confronti dell’assicurato, del proprietario e del conducente a 2.500 euro.

A cura di: Paola Campanelli

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