RC Auto: l’auto non utilizzata va assicurata?

06/07/2018

L’utilizzo di un’automobile è sempre legato alla stipula di una regolare copertura assicurativa. Lo afferma la legge numero 990 del 24 dicembre 1969, che dice anche come la finalità dell’RC Auto sia quella di garantire il risarcimento dei danni verificatisi a seguito dei sinistri provocati dal mezzo.

L’obbligo di sottoscrizione della polizza viene attualmente disciplinato dall’articolo 193 del Codice della Strada: “i veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi”.

Ma l’RC Auto è necessaria anche quando il veicolo non viene usato per lunghi periodi di tempo?

A questo proposito, c’è da dire che esistono diverse motivazioni per cui un automobilista lascia ferma la propria vettura e l’eventuale necessità dell’assicurazione dipende da dove il mezzo viene parcheggiato.

Obbligo assicurativo per l’auto posteggiata in strada

La Legge stabilisce che la vettura parcheggiata su strada pubblica è comunque in circolazione. A confermarlo sono le diverse sentenze della Corte Costituzionale, secondo cui un veicolo in sosta altera il movimento degli altri mezzi e può essere coinvolto in un sinistro.

Ricordiamo che una macchina senza assicurazione è soggetta al sequestro, mentre il proprietario viene sanzionato con una multa che parte da 841 euro. I costi per regolarizzare la situazione non sono trascurabili, in alcuni casi superiori al valore del veicolo, facendo propendere l’automobilista per il mancato riscatto dell’auto.

Il soggetto multato può usufruire comunque della riduzione di un quarto della sanzione se provvede a versare il premio assicurativo entro 15 giorni dalla contestazione della violazione. Stesso bonus qualora intenda provvedere alla sua demolizione, con un tempo di 30 giorni dalla data del verbale per completare le operazioni di radiazione del mezzo dal PRA.

E se il veicolo non è idoneo alla circolazione?

Si tratta di un caso particolare e riguarda le vetture che non possono circolare perché prive di parti fondamentali per il loro utilizzo. In merito si è espressa nel 2008 la Corte di Cassazione, sottolineando che “i veicoli, ancorché privi di parti essenziali per un’autonoma circolazione o fortemente danneggiati o usurati, non sono esclusi dall’obbligo assicurativo se non risulti la prova della loro assoluta inidoneità alla circolazione e la loro sostanziale riduzione allo stato di rottame”. Tuttavia, per le vetture inutilizzabili scatta l’obbligo della rottamazione: l’abbandono del rottame prevede infatti un’ammenda da 300 a 3.000 euro, che si raddoppia nel caso dei mezzi a motore (tra i 600 e i 6.000 mila euro), in quanto considerati rifiuti pericolosi.

Vettura in box privato

L’unica eccezione al pagamento dell’RC Auto è legata alla sosta del veicolo in proprietà privata, cioè all’interno di un box o di un’area delimitata. In questo caso, come ha comunicato la Cassazione con la sentenza 1062/1996, il proprietario della vettura non è obbligato ad assicurarla. In più, nel caso in cui la quattroruote venisse rubata, non ci sarebbe alcuna responsabilità da parte del possessore, in quanto l’evento negativo avviene tramite sottrazione dell’auto con effrazione dei mezzi di custodia. L’eventuale sinistro provocato dal ladro sarebbe risarcito dal Fondo vittime della strada – uno strumento di cui si può approfondire nella news “Fondo di garanzia vittime della Strada: quando farne richiesta?” – con possibilità di rivalsa nei confronti dello stesso soggetto.

Un consiglio per risparmiare sull’assicurazione

Basta cercare la polizza su Segugio.it, il portale che confronta gratuitamente le migliori assicurazioni auto proposte dalle principali compagnie. Segugio.it offre all’automobilista la possibilità di scegliere la tariffa più conveniente per il proprio profilo di assicurato, consentendogli inoltre di personalizzare i preventivi ottenuti semplicemente selezionando le garanzie accessorie in base alle proprie esigenze.

Ipotizzando una simulazione per un generico utente (35enne di Cosenza che assicura una Bmw 118d 5p. Sport in prima classe di merito, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 20.000 chilometri), si scopre che il miglior prezzo è quello praticato da Zurich Connect, 296,46 euro, che prevede una copertura con formula di guida esperta (conducenti con più di 25 anni). L’assicurazione garantisce un massimale di 7,5 milioni di euro sia per danni alle cose che per quelli alle persone. Zurich Connect, solo per il primo sinistro, rinuncia al diritto di rivalsa sia nei confronti del proprietario o locatario (leasing) del mezzo assicurato, sia nei confronti del conducente medesimo quando questi risultino in stato di ebbrezza a condizione che il tasso alcolemico rilevato sia comunque inferiore al limite stabilito dalla legge maggiorato di 0,5 grammi per litro di sangue.

A cura di: Paola Campanelli

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