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Multe in aumento, ma diminuisce il numero di chi paga

Pubblicato il 24/06/2018

Aggiornato il 25/06/2018

Negli ultimi anni si è verificato un vero e proprio boom di multe comminate dalle Forze dell’Ordine a seguito delle numerose violazioni dei guidatori al Codice della Strada. A evidenziarlo è uno studio della CGIA di Mestre, che ha misurato un quasi raddoppio delle notifiche accertate dal 2006 al 2016.

Contemporaneamente, l’Associazione rileva una grave carenza del sistema di riscossione, visto che la percentuale dei paganti è scesa nello stesso periodo dal 52% al 39%.

“La farraginosità del sistema”, commenta il coordinatore dell’Ufficio Studi Paolo Zabeo, “rende molto difficile l’opera di riscossione. C’è la necessità di efficientare e velocizzare l’attività di recupero nei confronti di chi non paga entro i limiti di legge, anche se è necessario che molte amministrazioni comunali si ravvedano. Gli automobilisti, e in particolar modo coloro che usano gli automezzi per ragioni di lavoro, non sono un bancomat. Pertanto, l’utilizzo degli autovelox o dei T-red, ad esempio, andrebbe regolato con maggiore attenzione, tenendo conto delle fasce orarie della giornata che, come si sa, presentano flussi di traffico molto differenziati”.

Riscossione difficile al Sud

All’aumento consistente dei verbali si contrappone un alto tasso di evasione dei multati. Secondo la CGIA nel 2016 gli oltre 8.000 Comuni avrebbero dovuto incassare circa 2,5 miliardi di euro, contro il miliardo realmente riscosso. Dieci anni prima il risultato era stato molto diverso, visto che a fronte di 1,3 miliardi di multe comminate, quasi il 60% dei sanzionati aveva deciso di onorarle.

Il Nord-Est è l’unica area che mantiene la percentuale di riscossione sopra al 50% (il 56%) mentre si scende al 42,9% nel Nord-Ovest, al 34,2% nel Centro Italia e addirittura al 27% nel Mezzogiorno. Tuttavia il primato per la regione che ha evaso di meno va al Molise, dove i numeri sono migliorati passando dal 73,3% del 2006 al 74,4% del 2016, in più la stessa regione si è distinta per la diminuzione delle multe da 3 a 1,9 milioni di euro in dieci anni, un risultato che nessun altro territorio ha fatto rilevare. Per contro, sono tre le regioni vanno sotto la media nazionale delle riscossioni: la Sicilia (18,4%), la Campania (23,2%) e il Lazio (28,1%).

Un cenno sul numero dei sinistri

L’indagine realizza anche un focus sugli incidenti stradali avvenuti sul territorio nazionale durante i dieci anni presi in esame. Si sono ridotti drasticamente sia i feriti, diminuiti del 25% (332.955 nel 2006, 249.175 nel 2016), che i decessi, dove la contrazione è stata del 42% (5.669 nel 2006 ridotti a 3.283 nel 2016). Il merito va attribuito a diversi fattori, come ad esempio all'avanzamento tecnologico dei sistemi di sicurezza dei veicoli, in testa gli ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), e al contributo degli autovelox, che secondo il segretario della CGIA Renato Mason andrebbero aumentati nelle strade dove l'incidentalità è nettamente superiore alla media.

Più autovelox, meno tutor

La notizia che sta facendo discutere in questi giorni è la sospensione definitiva del controllo stradale da parte dei Tutor, il dispositivo che misura la velocità media dei mezzi in un tratto di strada compreso tra due stazioni di rilevamento. La decisione, di cui si può approfondire nella news Via i Tutor dalle Autostrade: controlli affidati agli autovelox, arriva da un’ordinanza della Corte d’Appello di Roma che ha imposto lo spegnimento di tutti i dispositivi presenti sulle principali autostrade.

Preoccupazione per il pensionamento dei Tutor e la sicurezza delle maggiori arterie di comunicazione è stata espressa dall’ASAPS (Associazione Amici Polizia Stradale): “Auspichiamo che prevalga il buon senso fra gli automobilisti per evitare che le autostrade tornino a vedere il costante incremento delle velocità e il prevalere dell’arbitrio di quanti sono alla guida di vetture potenti”. Tuttavia, gli agenti potranno fare affidamento sui più recenti Telelaser e Scout (questo utilizza un radar per rilevare istantaneamente la velocità di chi precede), oltre al nuovo sistema SICV che però non sarà operativo su tutta la rete autostradale.

La sicurezza passa anche dalla copertura RC Auto

Le multe rilevate negli ultimi anni hanno riguardato sempre più il fenomeno della mancata assicurazione del mezzo. A tal proposito, ricordiamo per chi vuole mettere in regola la propria vettura, che si può individuare un’assicurazione economica su Segugio.it, il portale che confronta le RC Auto migliori sul mercato. Il sistema di calcolo online fornirà risultati mirati per ogni differente profilo, perché analizza in modo preciso e veloce tutte le informazioni inserite.

A cura di: Paola Campanelli
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