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Mantenere l’auto in Italia costa caro

Pubblicato il 21/06/2018

Aggiornato il 22/06/2018

Brutte notizie per gli automobilisti italiani, che vedono confermare da un’indagine di LeasePlane, l’azienda di noleggio auto per aziende e privati, gli alti costi per mantenere l’auto. L’analisi Car Cost Index ha stimato la spesa complessiva sostenuta dai guidatori di 21 Paesi europei.

Guardando i numeri, si scopre che l’Italia è in cima alla classifica delle spese di gestione delle quattroruote con un esborso per veicolo di 761 euro al mese, contro i 616 euro della media europea. Lo Stato meno caro risulta essere la Polonia, con 448 euro, seguita da Ungheria e Romania, entrambe sotto i 500 euro.

Le variabili considerate nel calcolo

L’importo finale per ogni Paese è stato calcolato prendendo in considerazione il carburante, le imposte, l’ammortamento, l’assicurazione e la manutenzione. Il campione delle vetture ha riguardato modelli di piccole e medie dimensioni del segmento B e C, equamente divisi tra benzina, diesel ed elettrici: nella lista compaiono BMW i3, Ford Focus e Ford Focus Elettrica, Hyundai Ioniq, Nissan Leaf, Opel Corsa, Renault Clio e Renault Zoe, Smart Fortwo, Volkswagen Golf e eGolf, Volkswagen Polo.

Il calcolo è stato fatto in base ai primi tre anni di proprietà e con una percorrenza media di circa 20.000 chilometri ogni 12 mesi, mentre i costi per il carburante sono stati misurati in base ai consumi dichiarati dalle Case.

L’Italia sconta il fenomeno delle elettriche

Suddividendo la classifica per alimentazioni, si nota l'importanza del peso dei veicoli a zero emissioni. Questi hanno influito negativamente sulla media italiana, visto che il loro costo di gestione è di ben 986 euro, il valore più alto tra quelli calcolati e quasi il doppio rispetto ai 597 euro dell'Ungheria (fanalino di coda). A penalizzare i veicoli elettrici per i residenti in Italia sono soprattutto le tasse: la media è di 131 euro al mese tra circolazione e IVA sull'acquisto, contro i 104 euro dei mezzi a benzina e i 108 euro dei diesel. In più, le spese di ammortamento pesano per oltre il 50% sui costi di gestione dell’auto green. Gli aspetti positivi riguardano invece le spese mensili di rifornimento, che ammontano a 39 euro, contro i 78 euro delle diesel e i 108 euro dei benzina.

Tra i Paesi che incentivano l’elettrico troviamo la Norvegia, l'unica in cui la gestione delle auto verdi costa molto meno (670 euro al mese) rispetto alle auto a benzina (731 euro) o a un veicolo diesel (722 euro). In generale si può affermare che sono diversi gli Stati dove le quattroruote elettriche si dimostrano sempre più competitive, tra cui Inghilterra, Belgio ed Olanda.

“La buona notizia”, commenta Tex Gunning, CEO di LeasePlan, “è che i veicoli elettrici sono divenuti un’opzione competitiva in termini di costi per i conducenti in diversi paesi europei. Ma ciò non accade ovunque. Il nostro studio Car Cost Index rivela che sono necessari interventi politici su questioni chiave come la tassazione dei veicoli e le infrastrutture di ricarica per rendere i veicoli elettrici un’alternativa praticabile in tutta Europa. Dobbiamo iniziare ora. I veicoli elettrici sono uno dei modi migliori con cui combattere il cambiamento climatico e ogni cittadino dovrebbe potersi permettere di passare alla mobilità ecologica”.

Gli italiani dicono no al diesel

Nell'articolo “L’auto elettrica entra nel cuore degli italiani” abbiamo evidenziato che i guidatori tra i 25 e 44 anni sono i più propensi all'acquisto di una vettura green, con il 68% che lo farebbe entro la fine del 2018. Il risultato arriva da un sondaggio effettuato al Dealer Day di Verona Quintegia: l’analisi rivela anche l’elevato numero di proprietari che rinuncerebbe al motore a gasolio, il 37% del campione, segno di un radicale cambio di mentalità che interessa soprattutto le nuove generazioni. Ricordiamo che sono sempre di più le Case automobilistiche che stanno valutando di abbandonare lo sviluppo dei propulsori diesel. A titolo di esempio, ricordiamo che lo stop dei modelli a gasolio sta riguardando in questo periodo la Casa giapponese della Toyota, mentre vero e proprio precursore di questa nuova tendenza è Mercedes con la piccola Smart, che dal 2014 ha eliminato tutti gli esemplari diesel dal listino e che dal 2019 si indirizzerà totalmente sull’elettrico.

Più bassi in Italia i costi delle polizze auto

Una notizia positiva arriva dal comparto assicurativo, con l'ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative) che ha misurato nello scorso mese di marzo un prezzo medio delle polizze più basso dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Ricordiamo che per continuare a risparmiare sull’RC Auto basta effettuare un confronto delle tariffe tramite il portale leader della comparazione in Italia, Segugio.it. Per assicurare ad esempio una Smart fortwo 70 1.0 Youngster (appena acquistata da un 35enne di Milano che staziona in prima classe di merito, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 15.000 chilometri), il miglior prezzo è quello proposto da Zurich Connect che offre una copertura per guidatori esperti (età superiore ai 25 anni) a 212,12 euro. L’assicurazione copre anche la garanzia ricorso terzi da incendio, in caso di esplosione o scoppio del veicolo, per fatto non inerente alla circolazione stradale, il tutto per un massimale di 150.000 euro per sinistro.

A cura di: Paola Campanelli
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