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Via i Tutor dalle Autostrade: controlli affidati agli autovelox

Pubblicato il 16/06/2018

Sospeso definitivamente il controllo sulle autostrade da parte dei Tutor, il dispositivo che misura la velocità media dei mezzi in un tratto di strada compreso tra due stazioni di rilevamento. La decisione arriva da un’ordinanza della Corte d’Appello di Roma, che ha imposto lo spegnimento di tutti i dispositivi presenti sulle principali arterie di comunicazione.

La sentenza

Lo scorso 10 aprile i magistrati hanno dato ragione all’azienda Craft, che rivendicava i diritti sul brevetto del Tutor: l’ASPI (Autostrade Per l’Italia), secondo il tribunale, si è appropriata di un’esclusiva altrui. Autostrade dovrà dunque versare le spese legali e la mora per il ritardo sulla sostituzione del sistema come sanzione, mentre non pagherà alcun risarcimento alla Craft. I giudici hanno giustificato il mancato indennizzo con il fatto che la società non ha direttamente tratto profitti dall'utilizzo del Tutor definito contraffatto.

Partono i nuovi controlli

La Polizia Stradale ha assicurato che continuerà a garantire il controllo delle autostrade sui limiti di velocità per la sicurezza di tutti gli utenti. Il nuovo sistema SICV non sarà operativo su tutta la rete e la Stradale dovrà ricorrere ancora una volta agli appostamenti mobili, con le pattuglie che dovranno essere ben segnalate e visibili agli automobilisti, pena l’illegittimità del verbale rilevato. Gli agenti potranno però fare affidamento sui più recenti Telelaser e Scout (quest’ultimo utilizza un radar per rilevare istantaneamente la velocità di chi precede), che non richiedono la notifica immediata o la segnalazione della postazione di controllo.

I timori dell’ASAPS

Al momento gli esperti sulla sicurezza sono preoccupati per le eventuali conseguenze dei mancati controlli svolti fino a ora dai Tutor. “Dopo gli attacchi seriali al sistema del controllo della velocità con i vari misuratori come autovelox, telelaser e simili”, commentano dall'ASAPS, Associazione Amici Polizia Stradale, “ora arriva anche questo provvedimento che inciderà sicuramente sui risultati auspicati per la sicurezza sulle strade. Ci auguriamo che prevalga il buon senso fra gli automobilisti per evitare che le autostrade tornino a vedere il costante incremento delle velocità e il prevalere dell’arbitrio di quanti sono alla guida di vetture potenti. Intanto dobbiamo prendere atto che nell’ultimo fine settimana, il quarto di maggio, si sono contate 27 vittime sulle strade (record del 2018) sulla base dei soli rilievi della Polizia Stradale e dei Carabinieri ai quali si dovranno poi aggiungere i dati dei rilievi delle Polizie Municipali”.

Addio anche agli accertamenti per l’RC Auto

I tutor non potranno essere usati neanche per effettuare i prossimi controlli della copertura assicurativa, disciplinati anche dal Ddl concorrenza. Si parla di circa cinque milioni di veicoli non assicurati, il 13% del parco circolante, un dato molto preoccupante perché indica un fenomeno di massa. Attualmente le sanzioni previste per gli evasori sono una di tipo amministrativo e il sequestro finalizzato alla confisca (evitabile riassicurandosi). 

Ricordiamo che chi subisce un danno da un mezzo non assicurato deve fare richiesta di indennizzo al Fondo di garanzia per le vittime della strada, finanziato dalle compagnie attraverso una percentuale applicata su ogni contratto, che nel garantire una funzione sociale, grava indistintamente su tutti gli assicurati. L’aliquota sui premi è attualmente del 2,5%, una percentuale che la Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) vorrebbe far salire al 4% nel 2019, sempre che il Ministero dell’economia e finanza dia il suo assenso. La ragione dell’incremento, di cui si può approfondire nella news “Fondo vittime della strada: rincari delle aliquote per il 2019”, sta nel fatto che il Fondo fatica a coprire tutti i risarcimenti, la cui entità è nell’ordine di circa 400 milioni di euro l’anno. Questa modifica si tradurrebbe in un rialzo medio per ogni polizza stipulata di 4,50 euro, ma in alcune aree la cifra dovrebbe essere molto più alta: in Campania ad esempio, potrebbe superare i 35 euro.

Le assicurazioni più convenienti

Chi non stipula la polizza, lo fa molto spesso per problemi economici. Per individuare la giusta copertura basta cercarla sul portale di comparazione Segugio.it, che individua l’RC Auto più conveniente sul mercato e garantisce all’assicurato un notevole risparmio sulla tariffa fornendo un preventivo assicurazione in pochi minuti. Il sistema di calcolo online di Segugio.it fornirà risultati mirati per ogni differente profilo, in più permette di personalizzare i preventivi selezionando le garanzie accessorie che l’utente preferisce in base alle proprie esigenze.

A cura di: Paola Campanelli
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