Autovelox e tutor, l’Italia è terza con 23 mila postazioni

08/06/2018

Aumenta in Italia la copertura dei dispositivi di rilevazione della velocità: il territorio nazionale si piazza al terzo posto nella classifica mondiale, con 23 mila postazioni di controllo rappresentate nel 70% dei casi da autovelox fissi e semafori con telecamera, mentre la parte restante è costituita da tutor e apparecchiature mobili in dotazione agli agenti.

Il dato arriva dall’indagine Woolf, secondo cui solo i punti di accertamento di Brasile e Germania superano la penisola italiana.

Crescono in Italia i ricavi da multe

Autovelox e tutor rappresentano un’entrata molto importante per le casse dei Comuni. Nel 2017 le amministrazioni locali hanno realizzato un introito di 1,7 miliardi di euro, un valore in crescita del 20% rispetto all’ammontare registrato nel 2016. Analizzando meglio la cifra nazionale, si scopre che ogni cittadino italiano affronta una spesa media di 33 euro, un importo che secondo l'analisi di Woolf sale a oltre 100 euro per gli automobilisti e i motociclisti che più frequentemente viaggiano sulle strade nazionali. Nel rapporto tra incassi e abitanti stravince l’area del Centro-Nord, con Firenze, Bologna e Milano che si contendono la parte di città più esosa – poco meno di 130 euro a testa per ogni abitante.

Come contestare una multa?

Può succedere che l'automobilista rilevi dal verbale di essere sanzionato per un divieto di sosta in una città in cui non è mai stato o in cui non poteva trovarsi nel giorno indicato. L’anomalia potrebbe ricondursi a un semplice errore dell’organo accertatore, oppure a seguito di una clonazione della targa del proprio veicolo. L’iter da seguire è di presentare un ricorso in autotutela all’organo di polizia preposto, vale a dire una richiesta di annullamento della contravvenzione da inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. L’automobilista deve far presente l’errore, integrando la dichiarazione con un’eventuale prova testimoniale riportata per iscritto (con copia del documento di identità del testimone) e con la fotocopia della carta di circolazione del mezzo. 

Le infrazioni più commesse

Nell’elenco compaiono, oltre al superamento dei limiti di velocità, la mancata revisione del veicolo, la guida senza patente, la guida con il telefonino, il mancato utilizzo della cintura di sicurezza e la guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. Ricordiamo che per le ultime due violazioni sono state inasprite le pene riguardo all'omicidio stradale, un tema che può essere approfondito nella news “Sinistri stradali: molti i casi di omicidio”. 

Elevato anche il numero di mezzi privi di RC Auto

I veicoli che in Italia circolano senza una regolare copertura sono circa 5 milioni. Una statistica del 2017 evidenzia che il fenomeno prevale soprattutto nel sud d’Italia: Napoli si distingue per essere la provincia meno assicurata, con il 25,6% delle auto scoperte a fronte di 1,2 milioni di esemplari circolanti. A Striano e a Qualiano, in provincia di Napoli, la cifra cresce ulteriormente, salendo addirittura al 46%. A seguire, sempre nella classifica dei comuni, troviamo Castel Volturno (Caserta) e San Michele Salentino (Brindisi), entrambi al 42%. Risultati preoccupanti anche a Lampedusa e Linosa, dove risultano prive di polizza il 37% delle auto.

Anche in questo caso, è elevato il numero di violazioni accertate dalle Forze dell’Ordine. Il guidatore può essere soggetto a una sanzione pecuniaria che varia dagli 841 ai 3.287 euro. Insieme alla multa, è previsto anche il sequestro del veicolo: saranno le stesse forze di polizia a disporre il prelevamento, il trasporto e il deposito di quest’ultimo in un luogo non aperto alla circolazione. 

Risparmiare sull’assicurazione è importante

La mancata stipula dell’RC Auto dipende nella maggior parte dei casi da problemi economici dell’assicurato, penalizzato ad esempio da una classe di merito alta o perché residente in una delle province in cui il premio è maggiore.   

A tal proposito, ricordiamo che è sempre bene scegliere la copertura su Segugio.it, il portale che consente di trovare la soluzione più economica per ogni profilo di guidatore, risparmiando una bella somma sulla polizza da sottoscrivere. Per effettuare una simulazione basta compilare un unico modulo con le proprie generalità e i dati dell’autovettura, ottenendo in risposta i preventivi delle diverse compagnie. Ipotizzando la domanda di un generico assicurato di Campobasso (40enne in prima classe di merito che richiede una polizza per una Seat Ibiza 5ª serie 1.6 TDI 80 CV 5 porte Reference, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 20 mila chilometri ogni 12 mesi) si scopre la convenienza della compagnia Zurich Connect, che applica un premio di 241,01 euro. La formula di guida applicata è quella esperta, che rende il veicolo guidabile dal proprietario e da tutti i patentati con un’età superiore ai 25 anni.

A cura di: Paola Campanelli

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