L’auto elettrica entra nel cuore degli italiani

04/06/2018

L’auto elettrica entra nel cuore degli italiani

L’elettrico non solo come mezzo di trasporto del futuro. I veicoli a zero emissioni, insieme a quelli ibridi e a gpl/metano, piacciono sempre di più agli automobilisti italiani, che cominciano a cambiare opinione sui motori a carburante tradizionale. La conferma arriva da un sondaggio effettuato al Dealer Day di Verona Quintegia, dove circa il 50% di un campione di 1.366 prossimi acquirenti dichiara di essere pronto a valutare l’acquisto di un’auto elettrica.

Le rilevazioni evidenziano che i guidatori tra i 25 e 44 anni sono i più propensi all'acquisto di una vettura green, con il 68% che lo farebbe entro la fine del 2018.

No al diesel

Sorprende anche l’elevato numero di proprietari che rinuncerebbe al motore a gasolio, il 37% del campione, segno di un radicale cambio di mentalità che interessa soprattutto le nuove generazioni. Ricordiamo che sono sempre di più le Case automobilistiche che stanno valutando di abbandonare lo sviluppo dei propulsori diesel – una notizia che si può approfondire nell’articolo “Auto: addio motori diesel, il futuro è elettrico”. A titolo di esempio, ricordiamo che lo stop dei modelli a gasolio sta riguardando in questo periodo la Casa giapponese della Toyota, mentre vero e proprio precursore di questa nuova tendenza è Mercedes con la piccola Smart, che dal 2014 ha eliminato tutti gli esemplari diesel dal listino e che dal 2019 si indirizzerà totalmente sull’elettrico.

Per quale motivo scegliere le auto elettriche?

Perché portano con sé diversi vantaggi, che vanno oltre l’aspetto ecologico: ad esempio permettono di risparmiare sul bollo e sul pagamento delle strisce blu, oltre a poter accedere alle zone a traffico limitato. Per quest’ultima ragione, la vettura elettrica sarebbe scelta dal 32% degli intervistati, una percentuale che sale a oltre il 40% se si restringe l’analisi alle città di Roma e Milano.

Si risparmia anche sull’assicurazione

Una serie di simulazioni in diversi comuni italiani (40enne in prima classe di merito che assicura una Nissan Leaf 2ª serie Visia, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza di 15 mila chilometri ogni 12 mesi) effettuate con Segugio.it, ci dicono che i prezzi sono particolarmente bassi, soprattutto nel nord Italia.

Partendo dalla provincia di Milano si è rilevato che il premio annuo più conveniente il 25 di maggio è quello praticato da Italiana Assicurazioni, che con un prezzo di 176,73 euro offre una copertura con formula di guida esperta (conducenti con più di 26 anni). A Firenze e Roma la miglior cifra per assicurare la Nissan è leggermente più alta e vede in entrambi i casi la convenienza della compagnia Zurich Connect, rispettivamente 201,41 e 189,75 euro. Raddoppia invece l’importo per la città di Napoli: Italiana Assicurazioni garantisce il miglior prezzo a 401,71 euro.

Ancora qualche limite alla diffusione dell’elettrico

Per contro, le auto elettriche presentano dei punti che ancora impediscono la loro diffusione, come il prezzo d’acquisto elevato,derivante soprattutto dalla componente di costo delle batterie, oltre all'autonomia, accettabile solo su percorsi non troppo lunghi. Da tenere presente anche che sulle strade scarseggiano le colonnine di ricarica, un deterrente questo all'acquisto di un'auto elettrica per un automobilista su cinque.

Diffusione auto elettriche? Anche i concessionari la rallentano.

È un dato che emerge da uno studio realizzato dai ricercatori delle Università di Aarhus e del Sussex, che si basa su 126 esperienze di acquisto presso 82 concessionari di automobili in Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia.

La maggior parte dei consumatori”, si legge nell’indagine, “non dispone di conoscenze pregresse sui veicoli elettrici e questo consente alle concessionarie di auto di influenzare fortemente le decisioni di acquisto. I concessionari di automobili rappresentano una barriera significativa nei punti vendita a causa di una percepita mancanza di fattibilità del business in rapporto alla convenienza dei veicoli a benzina e diesel”. Il rapporto spiega anche che i dealers disinformavano i clienti sulle specifiche dei veicoli e non erano predisposti ad avviare una conversazione su tali mezzi.

Tuttavia, non tutti i Paesi considerati trattano l’elettrico allo stesso modo. Ad esempio in Norvegia, dove il tasso di adozione dei mezzi a zero emissioni è molto alto e si riesce a registrare un'esperienza di acquisto molto diversa, con i concessionari che dimostrano di avere maggiori conoscenze sulle tecnologie verdi.

A cura di: Paola Campanelli

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