Il car sharing tra privati è già realtà

27/05/2018

Il car sharing tra privati è già realtà

Il car sharing è una forma di trasporto che piace sempre di più agli italiani e la sua crescente diffusione, soprattutto al nord Italia, ha portato alla nascita del servizio di condivisione tra privati.

Le piattaforme che in Italia hanno investito in questa nuova tipologia di mercato sono Auting, una società bolognese che opera da un anno e che conta attualmente cinquemila utenti e quasi mille vetture, e Genial Move, un’impresa milanese attiva dal novembre del 2017.

Il modello di business si basa sulle auto messe a disposizione da qualsiasi proprietario, che permette ad altri guidatori di poter utilizzare il proprio mezzo in un determinato luogo e periodo. “Le prime condivisioni sono già state fatte”, spiega Matteo Minotti, co-fondatore di Genial Move, “e il servizio funziona. Il punto forte dell’offerta sono i prezzi inferiori alla media dei noleggi”.

Per transare, i due portali richiedono agli utenti di registrarsi coi propri dati, con il pagamento da parte dell’utilizzatore che avviene esclusivamente online. Entrambe le proposte trattengono una commissione sia per l’owner che per il driver, mentre il prezzo per l’utilizzo lo decide il possessore, anche se la piattaforma dà suggerimenti in base al mezzo. Le piattaforme stimano che chi presta l’auto può avere un profitto fino a 30 euro al giorno.

Protezione per il proprietario dell’auto

L’owner viene garantito sia per quanto riguarda la responsabilità civile che per gli eventuali danni provocati al veicolo. Auting e Genial Move si appoggiano per la polizza alla compagnia Reale Mutua, che offre una copertura kasko e un’ulteriore formula che impedisce l’aumento del premio in caso di sinistro: tuttavia, è fondamentale che il proprietario sia in possesso di una RC Auto che consenta la guida a qualsiasi conducente. A tal proposito, ricordiamo che le formule di guida sono sempre riportate sui preventivi confrontati da Segugio.it, il portale che individua la polizza giusta per ogni differente tipo di utente.

In futuro anche una App

Il progetto di entrambe le piattaforme è di rendere più semplice l’offerta del car sharing tra privati grazie alla realizzazione di una App, da scaricare tramite smartphone. “Geograficamente”, spiega Minotti, “siamo già sparsi in tutto il Paese, con una grossa concentrazione a Milano, Torino, Bologna e Roma e poi una polverizzazione sul territorio in zone turistiche”. Guardando le caratteristiche degli utenti, si nota che il driver tipo ha un'età che varia mediamente tra i 20 e i 35 anni, mentre gli owner sono più grandi e tendono a fare tante condivisioni.

Il car sharing e i giovani

Ricordiamo che il car sharing tradizionale è maggiormente richiesto dai giovani che hanno un’età compresa fra i 25 e i 34 anni, il 37% della domanda, contro il 13% degli over 65. Tra gli aspetti più apprezzati dai clienti c’è il fattore economico, con il 40% degli intervistati che considera la formula della condivisione più economica rispetto ai mezzi di trasporto privati; il 28% invece lo sceglie in quanto lo giudica particolarmente comodo (24%).

Le percentuali arrivano da una ricerca dell’European Mobility Week, di cui ci siamo occupati nella news “Il car sharing piace soprattutto ai più giovani”: un altro dato interessante è che il 24% degli italiani ha usato almeno una volta il servizio di car sharing, anche se chi lo utilizza lo fa in maniera discontinua. Tra questi, il 6% ha dichiarato di avvalersi del noleggio lampo più di una volta a settimana, l’11% sostiene di adoperarlo al massimo una volta ogni sette giorni e il 31% meno di 5 volte l’anno.

Milano regina dell’auto condivisa

Il capoluogo lombardo si conferma la provincia italiana con la più alta mobilità sostenibile, visto il 37% degli automobilisti che hanno già sperimentato il servizio. La provincia milanese può essere definita come la capitale europea dell'auto condivisa, grazie ai circa 1900 veicoli e 323 mila utenti iscritti.

Al secondo e al terzo posto si posizionano Firenze (33%) e Palermo (26%), dove i residenti della città siciliana usufruiscono di un servizio caratterizzato da postazioni fisse in cui è obbligatorio lasciare i veicoli al termine del noleggio. Roma si piazza per utilizzo al quarto posto, con il 25% dei guidatori totali, una percentuale relativamente bassa se si considera le oltre 1200 vetture e i 226 mila utenti registrati ai vari portali.

A cura di: Paola Campanelli

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