Multe: calano gli interessi applicati alle cartelle esattoriali

25/05/2018

Multe: calano gli interessi applicati alle cartelle esattoriali

Cambiano da oggi le percentuali degli interessi di mora da applicare alle cartelle esattoriali. Fino allo scorso 15 maggio erano determinati nella misura del 3,5%, mentre attualmente sono state portate al 3,01%: a stabilirlo è il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 10 maggio 2018. Si tratta di quegli interessi che vengono calcolati sulle somme iscritte a ruolo dopo che sono decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella senza che sia stato corrisposto dal trasgressore quanto dovuto.

La riformulazione della percentuale si basa sulla media dei tassi bancari attivi stimati dalla Banca d’Italia.

Multa ingiusta? Meglio contestarla che non pagarla

Può succedere ad esempio che l'automobilista rilevi dal verbale di essere sanzionato per un divieto di sosta in una città in cui non è mai stato o in cui non poteva trovarsi nel giorno indicato. L’anomalia potrebbe ricondursi a un semplice errore dell’organo accertatore, oppure a seguito di una clonazione della targa del proprio veicolo. In questi casi, limitarsi a non pagare può essere un grosso errore: la multa verrà ugualmente iscritta a ruolo dall’ente creditore, che provvederà a notificare la cartella esattoriale. Un ulteriore rischio è quello che il trasgressore si veda pignorare il proprio conto corrente, un’eventualità di cui si può approfondire nella news “Multe e bolli non pagati: scatta il pignoramento sul conto”. 

L’iter da seguire è invece di presentare un ricorso in autotutela all’organo di polizia preposto, vale a dire una richiesta di annullamento della contravvenzione da inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. L’automobilista deve far presente l’errore, integrando la dichiarazione con un’eventuale prova testimoniale riportata per iscritto (con copia del documento di identità del testimone) e con la fotocopia della carta di circolazione del mezzo. 

Da quest’anno multe via PEC

La riforma era già prevista dalla legge 93 del 2013, ma solo lo scorso 16 gennaio è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Il verbale arrivato sulla mail certificata diventa un atto "notificato e conoscibile" all'automobilista, che dunque avrà l’obbligo di saldare l’importo previsto dalla sanzione. L’agente, una volta fermato il trasgressore che ha violato il Codice della Strada, potrà quindi chiedergli l’indirizzo PEC, che da quel momento sarà considerato come il suo indirizzo digitale. Qualora il guidatore affermi di non avere una mail certificata, sarà compito dell’organo accertatore verificarlo.

Il messaggio di posta elettronica inviato dal comando di Polizia dovrà contenere:

- il nome e l'indirizzo dell'ufficio che scrive;

- il nome del funzionario pubblico responsabile "del procedimento di notificazione";

- l'indirizzo e il telefono dell'ufficio dove è possibile accedere al fascicolo che riguarda l’automobilista/motociclista;

- una "copia informatica" del verbale di contestazione;

- ogni informazione utile affinché il trasgressore possa esercitare la sua difesa.

Occhio a non circolare senza assicurazione

In questo specifico caso il guidatore, a seguito del controllo delle Forze dell’Ordine, è soggetto a una sanzione pecuniaria che varia dagli 841 ai 3.287 euro. Insieme alla multa, è previsto anche il sequestro del veicolo: saranno le stesse forze di polizia a disporre il prelevamento, il trasporto e il deposito di quest’ultimo in un luogo non aperto alla circolazione. 

In tema di RC Auto, ricordiamo che è sempre bene scegliere la copertura su Segugio.it, il portale che consente di trovare la soluzione più adatta a ogni profilo di guidatore e veicolo, risparmiando una bella somma sulla polizza da sottoscrivere. Per effettuare una simulazione basta compilare un unico modulo con le proprie generalità e i dati dell’autovettura, ottenendo in risposta i preventivi delle diverse compagnie.

Ipotizzando la richiesta di un generico assicurato (35enne di Viterbo in terza classe di merito che richiede una polizza per una Alfa Romeo Giulietta1.4 Turbo 120 CV, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 15 mila chilometri ogni 12 mesi) si scopre la convenienza della compagnia Verti, che applica un premio di 286,35 euro. I massimali sono di 7 milioni di euro per i danni alle persone e 2,5 milioni per quelli alle cose, mentre la formula di guida esperta rende il veicolo guidabile dal proprietario e da tutti i patentati con un’età superiore ai 26 anni.

A cura di: Paola Campanelli

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