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Veicoli rubati: il 2017 si chiude con un calo dei furti

Pubblicato il 22/05/2018

Buone notizie per gli automobilisti di tutta Italia, sempre alle prese con la paura di essere nel mirino dei ladri d’auto. Gli ultimi dati sui furti avvenuti nei 12 mesi del 2017, resi noti dalla Polizia di Stato, indicano per il territorio nazionale un calo dei veicoli rubati del 6,25% rispetto al 2016 (147.117 fra auto, moto e autocarri). Dunque, si mantiene quel trend discendete già registrato nel primo semestre dello scorso anno – riportato nella news “Veicoli rubati: meno furti nel 2017”: l’unica pecca riguarda però il peggioramento del numero di mezzi ritrovati, 63.979 unità, che sono scesi del 7,67%.

Le città più colpite

Analizzando l’indagine si scopre che Napoli non è più in cima alla classifica delle province con la più alta percentuale di furti (13,5%). La città partenopea scende al secondo posto, scavalcata nel 2017 dalla provincia di Roma, con il 16,64%. Al terzo posto troviamo ancora una volta Milano (7,9%), seguita da Bari (6,2%), Catania (5,9%), Torino (4,7%) e Palermo (3,4%). A livello regionale si conferma invece il primato della Campania, con il 19,7%, poi il Lazio, 18,1%, la Puglia (15,2%), la Lombardia (12,7%) e la Sicilia (12,1%).

La Fiat Panda resta la vettura più rubata

L’utilitaria della Casa FCA, Fiat Chrysler Automobiles, resta in cima delle preferenze dei ladri, visto che è anche la vettura più venduta in Italia: l'anno scorso ne sono state sottratte 9.719, pari al 10,91% dei furti totali. Nella top ten figurano altri modelli del Gruppo italo-americano, vale a dire la Punto, la 500 e la Lancia Ypsilon, mentre tra le straniere ci sono la Volkswagen Golf, la Ford Fiesta, la Smart Fortwo, e la Renault Clio. Tra le SUV più apprezzate dai furfanti troviamo invece la Nissan Qashqai, davanti a Kia Sportage, Range Rover e Toyota RAV4.

Ladri sempre più professionisti

I topi d’auto sono oggi molto preparati a livello informatico e conoscono alla perfezione la tecnologia del veicolo, utilizzando quindi sempre più frequentemente congegni che consentono loro di raggiungere lo scopo senza danni sulla vettura. “Essenzialmente”, spiega Giuseppina Minucci, responsabile della terza divisione della Polizia Stradale, “viene replicato il segnale emesso dalla chiave, che al suo interno contiene informazioni che al momento dell’avvio del mezzo sono trasmesse alla centralina. Il ladro-hacker interferisce in questa trasmissione per impedire la chiusura delle portiere attraverso congegni chiamati jammer o Rf sniffer. Quindi, entrato a bordo, clona la chiave e con un congegno inganna la centralina e permette l’avvio del motore”.

Una volta rubata, l’auto viene smontata per riciclare i pezzi di ricambio oppure reimmessa sul mercato italiano o straniero, grazie all’alterazione dei dati identificativi e alla falsificazione della documentazione originale. Per contrastare entrambi i fenomeni, sono aumentate le competenze delle Forze di Polizia, che oggi possono contare su esperti sempre più qualificati per l’identificazione dei veicoli trafugati.

La protezione arriva anche dalle polizze assicurative

Non solo antifurti meccanici e satellitari per difendere la vettura dai ladri. Durante lo scorso anno c’è stato infatti un incremento della percentuale di utenti che ha scelto di stipulare la Polizza Furto e Incendio, la garanzia accessoria che può essere aggiunta alla responsabilità civile di base. Nel 2017, oltre il 22% dei contratti ha previsto l’aggiunta di questa garanzia, un dato rilevato dall’Osservatorio di Segugio.it.

I prossimi sconti sull’RC Auto, in vigore dal 10 luglio, potrebbero incoraggiare gli assicurati ad acquistare polizze sempre più complete, per tutelare il proprio mezzo da tutti gli eventi negativi. Tra le tante garanzie facoltative troviamo ad esempio la Polizza kasko, la Polizza eventi atmosferici, la Polizza atti vandalici, la Polizza cristalli e la Polizza eventi socio-politici.

Ricordiamo che su Segugio.it si trova sempre L’RC auto migliore sul mercato: il portale permette di effettuare una simulazione inserendo pochi dati, che riguardano le proprie generalità, la propria storia assicurativa e la tipologia di mezzo da assicurare.

Per un generico automobilista (40enne in prima classe di merito che assicura una Fiat Panda 1.2 Pop, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 20.000 chilometri) residente a Foggia, troviamo la convenienza di Italiana Assicurazioni che propone una copertura con formula di guida esperta (conducenti con più di 26 anni) a 355,08 euro. I massimali sono quelli minimi stabiliti dalla legge, 1,22 milioni di euro per i danni alle cose e 6,070 milioni per quelli alle persone. Italiana Assicurazioni rinuncia a esercitare il diritto di rivalsa se al momento del sinistro il conducente guida con patente scaduta, purché il documento venga rinnovato entro un periodo di 6 mesi dalla data dell’evento. L'assicurazione copre anche la responsabilità civile per i danni causati a terzi dal traino di eventuali rimorchi o di carrelli appendice e dalla circolazione del veicolo in aree private.

A cura di: Paola Campanelli
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