Autoveicoli e moto: ecco come cambia la revisione

13/05/2018

Si aggiorna la normativa per l’ispezione obbligatoria dei veicoli a motore. La novità più importante, imposta dall’Unione Europea, riguarda l’istituzione del certificato di revisione, un attestato in forma cartacea che farà il suo debutto in Italia dal 20 di questo mese.

Il documento – di cui parliamo anche nella news “Revisioni auto: le nuove regole in vigore dal 2018” – sarà rilasciato dagli appositi centri e riporterà la valutazione complessiva del mezzo a seguito del controllo tecnico. In particolare, conterrà tutti i risultati emersi nelle prove svolte, con i corrispondenti valori riscontrati che saranno trasmessi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Resta invece invariata la periodicità dell’ispezione (dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e in seguito ogni due anni) e il tariffario della verifica (45 euro in Motorizzazione e 66,8 euro nei Centri convenzionati).

Chilometraggio trasparente

Una novità importante è che sul certificato sarà obbligatorio riportare i chilometri effettivi percorsi dal veicolo. L’obiettivo è di dare maggiore trasparenza alla fase di compravendita, tutelando sia il venditore del veicolo, in grado di dimostrarne l’effettiva usura, sia l’acquirente, al riparo dalla cattiva abitudine di alcuni soggetti di manomettere il contachilometri per indicare una percorrenza minore. In più, viene istituita una responsabilità per il proprietario dell'auto, che diventa garante dello stato della propria vettura.

Controlli effettuati da personale qualificato

A svolgere le revisioni saranno gli ispettori ministeriali per i centri statali oppure i tecnici autorizzati per le officine private. Per quest’ultime la direttiva fissa regole più severe per il personale alle prese con i controlli, il quale dovrà possedere un elevato livello di competenze, che sarà acquisito tramite una formazione iniziale e dei corsi periodici di aggiornamento. Il Ministero effettuerà delle verifiche non solo sulla preparazione dei tecnici ma anche sull’omologazione delle apparecchiature e potrà revocare la licenza alle officine che non rispetteranno gli standard.

E se il veicolo non passa la revisione?

Per i mezzi respinti sarà indicata la dicitura “Revisione ripetere – Da ripresentare a visita entro un mese”, un’espressione che riguarderà solo i veicoli che presentano piccoli difetti da ripristinare entro un termine di 30 giorni. Qualora le anomalie riscontrate fossero tali da compromettere la sicurezza dell’auto o della moto, verrà invece riportata la locuzione “Revisione ripetere – veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito favorevole. Può circolare solo per essere condotto in officina”.

Circolando con un veicolo non revisionato si rischia una sanzione amministrativa che varia dai 169 ai 680 euro, un importo che si raddoppia nel caso in cui l’ispezione venga omessa per più di una volta. Le disposizioni in materia prevedono inoltre che il mezzo non in regola venga sospeso dalla circolazione fino all’avvenuta ispezione: l’eventuale utilizzo durante il periodo di blocco porta al fermo amministrativo per 90 giorni e all’applicazione di una multa per il trasgressore che varia dai 1.959 ai 7.767 euro.

Revisione e assicurazione

È bene ricordare ancora una volta le eventuali conseguenze in campo assicurativo per il mancato controllo periodico dell’autovettura o della moto nei termini stabiliti dalla legge. In caso di incidente infatti il guidatore potrebbe rischiare la cosiddetta rivalsa, vale a dire il diritto della compagnia di richiedere al proprio assicurato la somma indennizzata nei confronti degli altri soggetti coinvolti nel sinistro. Tuttavia, alcuni contratti assicurativi prevedono l’opzione della rinuncia alla rivalsa per mancata revisione, una condizione che mette al riparo il contraente della polizza da eventuali ritardi nel compiere l’ispezione del mezzo.

La scelta della migliore RC Auto passa ancora da Segugio.it, il portale che permette di confrontare le assicurazioni più convenienti delle varie compagnie in modo semplice e veloce. Ad esempio, al prezzo annuo di 440,69 euro è possibile assicurare con Italiana Assicurazioni una Jeep Renegade 1.6 Mjt 120CV Longitude (appena acquistata da un 40enne di Avellino, prima classe di merito, nessun sinistro negli ultimi cinque anni, percorrenza media annua di 20.000 chilometri annui). Il contratto applica una formula di guida esperta, rendendo la quattroruote utilizzabile dal proprietario e da tutti gli abilitati alla guida maggiori di 26 anni. I massimali sono quelli minimi previsti dalla legge, ovvero 6,07 milioni di euro per i danni alle persone e 1,22 milioni di euro per quelli alle cose.

A cura di: Paola Campanelli

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