Bollo auto, esenzione per tre anni in Lombardia

12/05/2018

Bollo auto, esenzione per tre anni in Lombardia

Novità per gli automobilisti della Lombardia: chi rottama la vecchia auto per comprarne una nuova, sarà esente dal bollo per tre anni. Il privilegio, già attivo già dall'inizio del 2018, ha il fine di contribuire alla riduzione dell'inquinamento e di far rientrare la regione nei valori limite di particolato (e ossidi di azoto) in atmosfera imposti dalle normative stabilite dalla Comunità Europea.

A chi spetta l’esenzione?

Tuttavia, l’agevolazione non viene concessa a tutti i nuovi proprietari. L’esenzione infatti non è riconosciuta alle nuove autovetture con motore a gasolio ma solo agli acquirenti di quattroruote appartenenti alla categoria M1 (destinati al trasporto di persone con meno di otto posti) con cilindrata non superiore a 2.000 centimetri cubici e alimentazione bifuel, ibrida o a benzina. Inoltre, a fronte dell'acquisto di un veicolo rientrante in queste condizioni, deve essere obbligatoriamente rottamata un’auto a benzina Euro 0 o Euro 1, un diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 o Euro 3, oppure una vettura a doppia alimentazione benzina/metano o benzina/gpl omologata Euro 0 o Euro 1.

Può usufruire del beneficio sia l’intestatario del mezzo demolito che i componenti dello stesso nucleo familiare, sempre proprietari di un veicolo rottamato nel 2018.

Altre agevolazioni per chi abita in Regione

I privilegi per gli automobilisti della Lombardia non finiscono qui. È previsto infatti un contributo di 90 euro per chi demolisce veicoli inquinanti nell’anno in corso e tre anni di sconto del 50% sul bollo per chi acquista una nuova auto tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2020 con alimentazione ibrida elettrica o benzina/gasolio plug-in.

Come ottenere le esenzioni

L’esenzione totale per i tre anni viene riconosciuta in automatico. Per quanto riguarda i 90 euro della demolizione, gli interessati dovranno invece attendere 45 giorni dall'avvenuta rottamazione: in seguito potranno effettuare la registrazione all'Area Personale dei Tributi Regionali e compilare l'apposito modulo per ottenere la restituzione del denaro. Infine, per lo sconto del 50% dedicato ai possessori di veicoli ibridi, sarà necessario recarsi presso gli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto e mostrare la carta di circolazione dell'auto.

Quando chiedere il rimborso della tassa

La tassa di proprietà va pagata indipendentemente dall’utilizzo del mezzo, anche se in alcuni casi l’importo può essere restituito: le ipotesi riguardano il doppio pagamento e il versamento non dovuto o corrisposto in eccesso rispetto all’ammontare da corrispondere. In alcune Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto e delle provincie autonome di Trento e Bolzano) è possibile chiedere anche un rimborso parziale per il furto, la demolizione o l’esportazione definitiva all’estero del mezzo. L’importo che torna nelle tasche dell’automobilista viene calcolato in dodicesimi, corrispondenti ai mesi decorrenti da quello in cui si è verificato l’evento fino a quello di scadenza del tributo.

Il diritto di rimborso può essere esercitato entro 3 anni da quello del pagamento, con la domanda che va presentata in carta semplice o tramite appositi moduli. Nella richiesta devono essere specificati le generalità e il codice fiscale del soggetto, nonché i dati che identificano l’auto, il motivo per cui si chiede il rimborso e l’anno di riferimento.

Paghi il bollo in ritardo? Ecco cosa succede

In questi casi si va incontro a una sanzione variabile in base ai giorni di ritardo, che sarà aggiunta all’importo originario. Si possono prospettare i seguenti casi: realizzando il saldo entro i 15 giorni successivi alla scadenza, il guidatore verserà una sanzione che sarà pari allo 0,1% della tassa (per ogni giorno di ritardo). L’importo dell’ammenda sale all’1,67% per un ritardo compreso fra i 30 e i 90 giorni, oltre agli interessi di mora, mentre dopo i tre mesi ed entro un anno dalla scadenza ammonterà al 3,75% dell’imposta originaria. Per periodi di tempo superiori all’anno scatterà una multa pari al 30% del tributo. Il mancato versamento del bollo può portare invece al fermo amministrativo del mezzo e alla radiazione dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico), un procedimento che si può approfondire nella news “Bollo e documento unico: novità in arrivo per gli automobilisti”.

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A cura di: Paola Campanelli

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