Come proteggere il veicolo con la polizza eventi atmosferici

12/03/2018

Come proteggere il veicolo con la polizza eventi atmosferici

Il modo più semplice per essere risarciti dai danneggiamenti subiti dal proprio mezzo in circostanze climatiche eccezionali è sottoscrivere la Polizza eventi atmosferici, una garanzia facoltativa che può essere abbinata all’RC Auto.

Rientrano in questa categoria i danni derivanti da grandinate, nevicate, inondazioni, frane, uragani, valanghe, trombe d’aria, cicloni, mareggiate e tifoni. Questo elenco di eventi può cambiare in base alla compagnia di riferimento, quindi è consigliabile leggere sempre attentamente quali sono coperti dal contratto assicurativo. 

Naturalmente la sottoscrizione di questa garanzia comporta un aumento del premio assicurativo relativo alla sola responsabilità civile e il suo costo viene calcolato in base al valore della vettura, tenendo conto del suo utilizzo e delle condizioni atmosferiche storiche della provincia in cui si risiede. Per esempio, la stipula di questa garanzia da parte di un assicurato che abita in un comune soggetto ad allagamenti sarà sicuramente più costosa rispetto a un automobilista che vive in una zona dove questi episodi sono molto più rari.

Il risarcimento dei danni

Per rientrare nelle clausole di rimborso, è fondamentale il requisito di eccezionalità dell’evento atmosferico e che lo stesso sia riscontrato da più automobilisti, una caratteristica che ne attesta con certezza la straordinarietà. 

Per avviare la procedura di indennizzo è necessario inoltrare una richiesta alla propria compagnia assicurativa, allegando una copia della denuncia dei danni effettuata presso le Forze di Polizia, i Vigili del fuoco o la Protezione civile. In seguito, l’assicurato dovrà attendere la visita da parte del perito della propria agenzia presso la residenza del cliente o l’officina convenzionata con l’assicurazione, che dovrà stimare i danni della vettura. La Polizza eventi atmosferici non copre solo la riparazione del mezzo ma anche la distruzione totale a seguito della calamità naturale: in questo caso, all’automobilista sarà corrisposto il valore commerciale che viene attribuito al mezzo al momento in cui si è verificato l’evento.

Casi di esclusioni della polizza

Come tutte le garanzie accessorie, anche la Polizza eventi atmosferici (o naturali) prevede determinate limitazioni che non fanno scattare il risarcimento. A tal proposito, dato che le polizze possono essere sempre diverse, occorre leggere attentamente i termini singoli di copertura assicurativa, verificando la presenza di specifiche condizioni che potrebbero non essere volute o troppo lesive.

Un vincolo è sicuramente quello del massimale, vale a dire la cifra più alta che può essere corrisposta al proprietario del veicolo per il danno subito. Inoltre, la garanzia include una franchigia – un importo minimo entro il quale non scatta l’intervento dell’assicurazione – il cui valore varia in base alla compagnia e ai termini del contratto stipulato. Lo scoperto può ammontare a un minimo fisso, ad esempio 1000 euro, a una percentuale del danno causato, oppure a un mix di entrambi. Può verificarsi anche che l’agenzia imponga al proprietario della vettura di effettuare le riparazioni presso un’officina convenzionata, che provvederà direttamente a effettuare i lavori concordati con il perito.

Ricordiamo che l’operatività della polizza non scatta nel caso siano riscontrate responsabilità dell’assicurato oppure dei suoi conviventi o delle persone a cui lo stesso ha affidato il bene. Lo stesso vale se le condizioni climatiche non vengono giudicate come straordinarie: la semplice precipitazione che provoca allagamento e danni conseguenti, costituisce infatti un’eccezione non rimborsabile.

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A cura di: Paola Campanelli

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