RC Auto, le Associazioni contro le clausole vessatorie

06/02/2018

Ancora polemiche sulle clausole vessatorie presenti nei contratti assicurativi per auto e moto, con le Associazioni dei Consumatori che ribadiscono la loro contrarietà a tali pattuizioni in un incontro con l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) e il Garante della concorrenza.

Il limite delle clausole sul risarcimento.

L’allarme delle clausole è stato lanciato a seguito della loro diffusione negli ultimi anni: in questo modo le compagnie limitano i risarcimenti per l’RC auto e per le garanzie accessorie (grandine, vandalici e kasko) in cambio di sconti sulle polizze. Diverse le Associazioni che si sono schierate contro questa prassi contrattuale, tra cui Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino. “Si tratta di clausole illegittime”, spiegano le varie Associazioni in una nota, “perché in contrasto con il Codice del Consumo (che all’articolo 33 vieta limitazioni al diritto di contrarre con terzi) oltre che con la Legge sulla Concorrenza, recente normativa che ha ribadito il diritto del danneggiato a ottenere l’integrale risarcimento del danno. I consumatori hanno chiesto a entrambe le Autorità di vigilare e di intervenire affinché venga rispettato il Codice del Consumo ed hanno proposto interventi per portare maggiore trasparenza nei rapporti tra consumatori e imprese riequilibrando le asimmetrie informative”.

Risarcimenti integrali anche con carrozziere indipendente.

In caso di sinistro (ma anche di auto vandalizzata oppure danneggiata dalla grandine), alcune assicurazioni riconoscono l’intero rimborso dei danni solo se l’automobilista si rivolge al carrozziere convenzionato con l’agenzia assicurativa. Una procedura inaccettabile per le Associazioni, in quanto il cittadino che fa aggiustare l’auto dal professionista indipendente viene risarcito solo parzialmente. Ricordiamo che l’entrata in vigore del Ddl concorrenza, di cui si può leggere nella news "RC Auto: è legge il Ddl concorrenza", garantisce la facoltà per il danneggiato di ottenere l’integrale indennizzo per la sistemazione del veicolo.

I dati della scatola nera a disposizione degli assicurati.

I consumatori chiedono anche al Ministero dello Sviluppo economico e al Ministero dei Trasporti di emanare al più presto le regole necessarie per rendere l’installazione delle black box indipendente dalle compagnie, in modo che i dati registrati siano realmente nella disponibilità degli assicurati. Nella news "Black box, l’Italia resta il primo Paese per diffusione" si evidenzia come il dispositivo sia particolarmente apprezzato in Italia, visto che nel 2016 è stato montato su 5 degli oltre 30 milioni di auto in circolazione. L’installazione del congegno è più frequente nelle regioni del Centro e del Sud, con le province di Napoli e Caserta che la rilevano in più del 50% dei contratti stipulati.

La preoccupazione delle Associazioni sui prezzi.

Secondo Federconsumatori il costo delle polizze è aumentato nel 2016 dell’1,5%, con alcuni picchi, soprattutto per i neopatentati, che oltrepassano il 15-20%. I dati sono dunque lontani dalle rilevazioni ufficiali dell’ANIA, che ha registrato un continuo calo degli importi dal 2012. Tuttavia, entrambe le Associazioni sono d’accordo sul fatto che i premi italiani sono ancora superiori rispetto alla media europea. In più sono presenti grosse disuguaglianze di prezzi sul territorio nazionale: da molti anni, infatti, gli automobilisti di alcune città del Sud sono vessati da tariffe eccessivamente onerose, che incidono in maniera pesante sui bilanci familiari e che alimentano il fenomeno dell’evasione assicurativa.

Attualmente la quota di veicoli non in regola con l’assicurazione risulta essere di circa 5 milioni, in crescita rispetto ai 4 milioni rilevati dall’ANIA nel 2015 – un dato che si può approfondire nell’articolo "RC Auto, la Valle d’Aosta promuove l’obbligo assicurativo". Nella guida "Cosa accade se si circola con l'assicurazione auto, moto o autocarro scaduta?" vengono descritte le sanzioni a cui possono essere soggetti gli utenti che circolano sprovvisti di una polizza in corso di validità. L’ammenda può variare dagli 841 ai 3.287 euro ed è previsto anche il sequestro del veicolo.

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Per trovare l’RC Auto più economica basta andare sul portale Segugio.it. Ipotizzando al 25 di gennaio di voler assicurare una Renault Captur dCi 8V 90 CV Start&Stop Energy Zen (acquistata da un 40enne di Venezia, prima classe di merito, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 20.000 chilometri), si scopre che il miglior prezzo è quello di Zurich Connect che propone una copertura per guidatori con più di 25 anni a 262,90 euro. Buoni i massimali, che si attestano entrambi (danni alle cose e alle persone) sui 7,5 milioni di euro.

A cura di: Paola Campanelli

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