Multe stradali, da febbraio arriveranno via PEC

01/02/2018

Novità per i guidatori che non rispettano il Codice della Strada, che dal prossimo mese di febbraio riceveranno le contravvenzioni via PEC, la casella di Posta Elettronica Certificata.

La riforma era già prevista dalla legge 93 del 2013, ma solo lo scorso 16 gennaio è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale con la nota che il verbale arrivato sulla mail certificata diventa un atto "notificato e conoscibile" all'automobilista, che dunque avrà l’obbligo di saldare l’importo previsto dalla sanzione.

L’agente, una volta fermato il trasgressore che ha violato il Codice della Strada, potrà quindi chiedergli un "valido indirizzo PEC", che da quel momento sarà considerato come il suo indirizzo digitale. Qualora il guidatore affermi di non avere una mail certificata, sarà compito dell’organo accertatore verificarlo.

Caratteristiche della mail

Il messaggio di posta elettronica inviato dal comando di Polizia dovrà contenere:

- il nome e l'indirizzo dell'ufficio che scrive;

- il nome del funzionario pubblico responsabile "del procedimento di notificazione";

- l'indirizzo e il telefono dell'ufficio dove è possibile accedere al fascicolo che riguarda  l’automobilista/motociclista;

- una "copia informatica" del verbale di contestazione;

- ogni informazione utile affinché il trasgressore possa esercitare la sua difesa.

Secondo il decreto del Presidente della Repubblica numero 68 del 2005, la multa è notificata una volta che arriva sulla mail: dunque non importa se l’utente non consulta la Pec o non legge il messaggio. Se la procedura di invio elettronico del verbale fallisce, il comando stamperà il verbale di contestazione e "l'avviso di mancata notifica", con conseguente spedizione dei due documenti tramite raccomandata.

A proposito di notifica

Ad oggi l’articolo 201 del Codice della Strada stabilisce che il periodo di tempo per comunicare la multa è di 90 giorni. Tuttavia, fa fede il termine entro il quale il verbale viene consegnato all’agente notificatore (l’ufficio postale): se infatti l’incartamento viene consegnato alle poste entro il novantesimo giorno, il destinatario potrà ricevere la sanzione anche dopo questa scadenza.

La tempistica potrebbe allungarsi anche quando il destinatario della multa ha cambiato la sua residenza senza aver denunciato il cambio all’Anagrafe comunale, oppure alla Motorizzazione Civile. In questo caso la notifica viene effettuata nel luogo specificato dalla carta di circolazione del mezzo e sarà applicata la normativa prevista dall’articolo 140 del Codice Civile in materia di irreperibilità di un soggetto.

E se l’infrazione non è stata commessa?

Può succedere ad esempio che l'automobilista rilevi dal verbale di essere sanzionato per un divieto di sosta in una città in cui non è mai stato o in cui non poteva trovarsi nel giorno indicato. L’anomalia potrebbe ricondursi a un semplice errore dell’organo accertatore oppure a seguito di una clonazione della targa del proprio veicolo. In questi casi, come si può approfondire nella news "Multe ricevute per errore della targa: cosa fare?", basta presentare un ricorso in autotutela all’organo di polizia preposto, vale a dire una richiesta di annullamento della contravvenzione da inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. L’automobilista deve far presente l’errore, integrando la dichiarazione con un’eventuale prova testimoniale riportata per iscritto (con copia del documento di identità del testimone) e con la fotocopia della carta di circolazione del mezzo. 

In tema di tutela, ricordiamo che è bene sempre disporre di un'adeguata copertura assicurativa. Su Segugio.it è possibile trovare la soluzione più adatta a ogni profilo di guidatore e veicolo, risparmiando una bella somma sul premio RC Auto/Moto.

A cura di: Paola Campanelli

Come valuti questa notizia?
Multe stradali, da febbraio arriveranno via PEC Valutazione: 4/5
(basata su 4 voti)
800 999 555 CONSULENZA GRATUITA
Confronta i preventivi
PREVENTIVO AUTO

Recupera Preventivi

PREVENTIVO MOTO

Recupera Preventivi

PREVENTIVO AUTOCARRO

Recupera Preventivi

come funziona
Guarda il video e scopri com’è facile risparmiare