Arriva il countdown nei semafori stradali

23/01/2018

Risale allo scorso 19 dicembre l’entrata in vigore delle disposizioni inserite nel Decreto del 27 aprile 2017 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che regolano l’omologazione del countdown per i semafori stradali

Il funzionamento del “conto alla rovescia”.

Il dispositivo ha la funzione di contare i secondi che mancano allo spegnimento della relativa fase semaforica rossa, gialla o verde: il suo utilizzo dovrebbe evitare incidenti agli incroci o possibili tamponamenti per frenate non tempestive, dando la possibilità agli automobilisti di regolarsi se accelerare o rallentare alla vista del semaforo.

Il sistema è ampiamente diffuso negli altri Paesi europei, mentre l’Italia si era fermata alla sperimentazione in alcune città durante il 2013 – una notizia che abbiamo riportato nella news "Luci a led e cowntdown per i nuovi semafori". La previsione del meccanismo di conteggio risale al 2010 quando fu emanato l'articolo 60 della legge 120 recante le Disposizioni in materia di sicurezza stradale. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore di quella normativa, si sarebbero dovute definire le caratteristiche per l'omologazione e per l'installazione dei nuovi apparecchi.

Come sarà installato?

“Le luci countdown”, si legge nel decreto, “devono essere realizzate con forma, dimensioni e sistemi di fissaggio analoghi alle luci delle lanterne semaforiche veicolari e pedonali alle quali saranno associate. La visualizzazione del tempo residuo di accensione della fase semaforica associata è ottenuta con numeri dello stesso colore della fase stessa”. I contatori digitali saranno composti da 2 o 3 cifre, con il loro posizionamento che è previsto sopra la luce rossa e a un’altezza massima rispetto al piano della strada di 4 metri. Il legislatore ha stabilito che il countdown dovrà essere obbligatoriamente installato sia nei nuovi semafori che nel caso di ristrutturazione integrale (luci e controller) degli impianti esistenti; resta invece facoltativa e a discrezione dei Comuni (o dell’ente proprietario della strada) la modifica degli impianti già presenti e funzionanti.

Rischio multa per chi non rispetta il rosso.

I trasgressori degli impianti semaforici rischiano come sempre una sostanziosa contravvenzione: la multa varia dai 162 ai 200 euro, con l’aggiunta della decurtazione di 6 punti dalla patente. Nel caso in cui l’infrazione non sia rilevata subito, le telecamere dell’impianto semaforico sfruttano la targa per risalire al proprietario dell’auto e inviare la sanzione. L’onere per il proprietario del mezzo sarà quello di comunicare i dati del responsabile dell’infrazione – ma solo nel caso in cui non fosse lui a guidare il mezzo – pena un’ulteriore multa dell’importo di 300 euro. A questo proposito è bene accennare quanto riportato nell’articolo "Cassazione, il giallo al semaforo può durare 3 secondi", in cui abbiamo sottolineato come il semaforo possa essere molte volte oggetto di contestazione da parte degli automobilisti. In particolare, una sentenza della Cassazione, la numero 27348 del 2014, stabilisce come la durata del giallo al semaforo può essere abbassata a 3 secondi. L’ordinanza richiama uno studio del CNR, Centro Nazionale Ricerche, che indica durate del giallo di 3, 4 e 5 secondi per velocità dei veicoli in arrivo pari, rispettivamente, a 50, 60 e 70 chilometri orari. Inoltre, ha come riferimento l’articolo 41 del Codice della Strada, che non riporta una durata minima del periodo d'accensione della luce gialla veicolare ma si limita ad affermare un principio di portata generale secondo cui i veicoli non devono oltrepassare la linea d'arresto, salvo che possano trovarsi così vicino da non potersi fermare con sufficiente sicurezza.

L’obbligo dell’assicurazione per gli automobilisti.

In tema di sicurezza è bene ricordare a tutti gli automobilisti l’obbligo di circolare con una copertura assicurativa in corso di validità. Per scegliere quella più economica basta fare una simulazione su Segugio.it, il portale che permette di confrontare le migliori RC Auto attualmente sul mercato.

A cura di: Paola Campanelli

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