Premi assicurativi: un passo indietro per la raccolta del 2016

15/01/2018

Perde il comparto assicurazioni vita.

Arriva dall’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, l’ultima analisi relativa alla provenienza e alla distribuzione territoriale dei premi assicurativi per l’anno 2016. Il Bollettino evidenzia che la raccolta assicurativa italiana durante i 12 mesi è stata trainata ancora una volta dalle regioni del Nord, con le compagnie che hanno incassato in questa area circa 78 dei 134 miliardi di euro complessivi (il 60%), mentre il centro Italia ha totalizzato quasi 26 miliardi di euro. I premi su tutto il territorio nazionale fanno registrare una flessione dell’8,7% rispetto al 2015, un calo generato soprattutto dal comparto vita che si è fermato a 102 miliardi di euro.

Invariata la raccolta del comparto danni. Esaminando la performance delle singole province emerge che quelle con andamenti superiori alla media nazionale, 1.686 euro, sono tutte collocate nel Centro-Nord, con i picchi massimi che si sono registrati a Trieste, Milano, Parma e Piacenza; i valori minimi, poco sotto gli 800 euro, hanno riguardato invece 14 città del Mezzogiorno e delle Isole. La raccolta del comparto danni resta sostanzialmente invariata rispetto al 2015, vista la cifra di circa 32 miliardi di euro. Tuttavia, si segnala un trend crescente dei premi al Nord (+2,5%), un aumento che va a compensare la diminuzione rilevata nel resto del Paese. I valori pro capite in questo ramo vanno da un minimo di 300 euro, ottenuto in alcune città del Sud, a un massimo di oltre 650 euro, che ha riguardato le aree di Milano, Genova e Vercelli.

Il settore RC Auto.

Diversa la situazione della copertura relativa alle polizze per veicoli e natanti, per cui la raccolta è scesa del 4,9% rispetto all’anno precedente. Guardando la cartina geografica si notano percentuali negative in tutte le aree italiane: -2,9% nel nord Italia, -8,1% al Sud, -6,9% nelle Isole e -5% nel Centro. Le 53 province con premi pro capite superiori alla media nazionale (223 euro) sono distribuite in tutte le aree del Paese. I valori più elevati sono rilevati ad Aosta (349 euro), seguita dalle province di Prato (306 euro), Arezzo (294 euro), Pistoia (280 euro) e Lucca (274 euro). I valori più bassi sono quelli misurati nelle province sarde di Carbonia-Iglesias (130 euro), Medio Campidano (134 euro) e Ogliastra (148), e poi a Enna (156 euro) e Gorizia (158 euro). Ricordiamo che la diminuzione della raccolta in questo comparto è da imputare alla riduzione delle tariffe praticate dalle compagnie: nella news "IVASS, prezzi RC Auto ancora in calo" abbiamo documentato un premio medio nell’ultimo trimestre di quell’anno di 420 euro, contro i 439 euro registrati nello stesso periodo del 2015. 

Uno sguardo alle polizze auto del 2017.

Dopo gli aumenti estivi, l’importo medio dei premi RC Auto ha intrapreso un trend discendente che dovrebbe continuare anche durante il prossimo anno, grazie alle novità legislative arrivate in questo 2017. Secondo l’Osservatorio di Segugio.it, il principale comparatore online in questo settore, il miglior prezzo medio – ottenuto dalla media delle migliori offerte trovate sul portale – si è attestato durante il secondo semestre del 2017 sui 432 euro contro i 455 di luglio. A preoccupare è però il divario di prezzo tra alcune province, visto che a Foggia ad esempio si paga quasi il doppio rispetto ad Aosta. In particolare, gli importi più alti si trovano a Napoli e Prato, mentre le province con le tariffe più contenute sono Pordenone, Aosta e Bolzano. Proprio per questo motivo, il Governo è intervenuto con nuove misure contenute nel Ddl concorrenza (entrato in vigore il 29 agosto e trattato nell’articolo "RC Auto: è legge il Ddl concorrenza" che promettono di uniformare il più possibile le tariffe.

Risparmiare sull’assicurazione è sempre possibile.

Utilizzando il portale Segugio.it si ottiene un vantaggio sul prezzo RC Auto che si attesta in media sui 373,28 euro, con il 24,1% degli utenti che riesce a ridurre la spesa di oltre il 50% sulla sola responsabilità civile. Ipotizzando di effettuare una simulazione tramite l’apposito form per un cliente generico (assicurato 40enne di Caserta che assicura una Alfa Romeo MiTo 1.4 Turbo GPL, prima classe di merito da più anni, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 30.000 chilometri), si scopre che il miglior preventivo è quello praticato da Italiana Assicurazioni che propone una copertura con formula di guida libera a 426,14 euro. I massimali sono quelli minimi stabiliti dalla legge, vale a dire 1,22 milioni di euro per i danni alle cose e 6,070 milioni per quelli alle persone. L'assicurazione rinuncia a esercitare il diritto di rivalsa se al momento del sinistro il conducente guida con patente scaduta, purché il documento venga rinnovato entro 6 mesi dalla data dell’evento negativo.

A cura di: Paola Campanelli

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