Incidenti stradali, le tratte più a rischio

06/12/2017

Ancora un aggiornamento da parte dell’ACI, l’Automobile Club Italia, in tema di sinistri stradali, che pochi giorni fa ha pubblicato l’indagine “Localizzazione degli incidenti stradali 2016”. La ricerca ha analizzato i 36.885 episodi registrati in Italia durante lo scorso anno per stilare una classifica delle strade più pericolose, ovvero quelle in cui il numero di collisioni avvenute per singolo chilometro è risultato maggiore.

Gli esiti del bollettino dicono che la tratta stradale peggiore in Italia è quella fra i chilometri 10 e 12 della Tangenziale Est di Milano (A51), dove lo scorso anno si sono verificati 23 incidenti ogni mille metri. Il tasso di sinistri è molto elevato anche sulla statale 36 del Lago di Como e dello Spluga (19,5 incidenti tra il 13esimo e 17esimo chilometro) e sul Grande Raccordo Anulare di Roma (15,2 sinistri al chilometro tra il 36esimo e il 46esimo chilometro). Tra i percorsi autostradali si distingue la Roma-Teramo (A24), che conta 14,3 incidenti per chilometro nei primi 7 mila metri della tratta.

A prescindere dalle singole strade, i dati del 2017 risultano ancora più allarmanti. Le rilevazioni della Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, esaminate nella news "Sinistri stradali: molti i casi di omicidio", hanno accertato nella prima parte dell’anno un aumento dei sinistri mortali, cresciuti del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2016.

In particolare nel periodo tra il 26 marzo dello scorso anno e il 4 giugno 2017, la Polizia Stradale ha rilevato 843 incidenti con decessi, di cui 456 sono stati quelli per i quali si è proceduto all’applicazione del reato di omicidio stradale – già trattato nella news "Omicidio stradale, approvata la nuova legge" – con 25 arresti in flagranza e 410 denunciati a piedi libero. Sono invece 215 i casi in cui l’applicazione del reato ha interessato collisioni che hanno causato più vittime.

Il reato di omicidio stradale è entrato in vigore a marzo del 2016 e contempla diverse fattispecie, che si differenziano in base alla violazione commessa. Le novità riguardano la reclusione tra i 5 e i 10 anni per i sinistri causati da conducenti in stato di ebbrezza media o per violazioni particolarmente gravi (ad esempio il passaggio di un incrocio con il semaforo rosso) e dagli 8 ai 12 anni per i guidatori con un tasso alcolemico superiore agli 1,5 g/litro (o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti). Per tutti gli altri incidenti mortali, in cui il responsabile commette infrazioni meno gravi, si applicano le sanzioni già utilizzate in precedenza per l'omicidio colposo aggravato da violazione stradale (dai 2 ai 7 anni di reclusione). Per quanto riguarda invece le lesioni, le pene sono variabili dai 3 ai 5 anni se si causano danni gravi e dai 4 ai 7 anni per danni gravissimi. Tutte le violazioni prevedono anche una serie di aggravanti, vale a dire un inasprimento delle pene fino a un massimo di 18 anni se il trasgressore fugge dopo il sinistro o causa la morte e il ferimento di più persone.

Ricordiamo che dopo un incidente si deve sempre compilare il modulo blu di constatazione amichevole (CAI). La procedura, descritta nella news "Come comportarsi dopo un incidente stradale?", deve essere seguita per spiegare e mettere per iscritto quanto accaduto: è consigliabile non firmare il modulo se non si è d’accordo sulla versione dei fatti con l’altro guidatore, magari compilando anche due constatazioni separate.

Il risarcimento dei danni a seguito di una collisione può avvenire tramite la procedura di indennizzo diretto, che permette all’assicurato di essere rimborsato direttamente dalla propria compagnia. Si può avviare questo procedimento quando si verificano determinate condizioni, ovvero quando il sinistro si realizza tra due soli veicoli, se entrambi i mezzi sono targati e immatricolati in Italia e se le eventuali lesioni riportate da conducenti e passeggeri rientrino nel 9% di invalidità.

L’ammontare massimo dell’indennizzo può cambiare in base alla compagnia scelta dall’assicurato. Il portale Segugio.it riporta tra le informazioni delle polizze confrontate la cifra riguardante il massimale (sia per danni alle cose che per quelli alle persone): dunque, effettuando una simulazione sarà possibile individuare l’RC Auto che tutela in maggior misura l’assicurato, oltre a poter scegliere la tariffa più convenienti sul mercato. Ipotizzando al 27 novembre la richiesta per assicurare una Jeep Renegade 1.6 Mjt 120 CV Longitude (acquistata da una guidatrice 40enne di Foggia in seconda classe di merito, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 20.000 chilometri), risulta quale miglior prezzo l’offerta di ConTe.it, che propone una copertura con guida esclusiva a 564,62 euro. Si tratta di una polizza che prevede il montaggio del dispositivo satellitare, grazie a cui il cliente usufruisce dell’assistenza 24 ore su 24 e del servizio di ricerca del veicolo on demand in caso di furto.

A cura di: Paola Campanelli

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