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Distrazioni al volante, i sistemi multimediali al primo posto

Pubblicato il 01/11/2017

La tecnologia di cui le nuove auto fanno sempre più uso ha il fine principale di creare sistemi che migliorino la guida sia nel comfort che nella sicurezza.Tra i dispositivi utilizzati nei modelli evoluti di auto troviamo il sistema multimediale (o infotainment) che con le sue diverse funzioni – telefono, audio e navigatore – può diventare anche un fattore che minaccia la sicurezza stradale.

Secondo un'indagine statistica promossa da Quixa e condotta dall'Istituto di Ricerca MPS Evolving Marketing Research, l'infotainment sarebbe il principale motivo di disattenzione alla guida.

La ricerca ha preso in considerazione un campione di 1.000 soggetti, in distinte aree geografiche, con età compresa tra i 18 e i 75 anni. Dall'analisi dei dati raccolti emerge che il 40% degli intervistati ammette di utilizzare questo dispositivo mentre è al volante, una percentuale sensibilmente maggiore rispetto a chi dichiara di utilizzare lo smartphone senza fare ricorso a un kit vivavoce o a un auricolare (23,5%). Il dato più preoccupante riguarda i giovani under 24, con l'84% che confessa di distrarsi per cercare il brano musicale, impostare il navigatore o sfruttare altre funzionalità quando l'auto è in movimento.

Per utilizzare in sicurezza l'infotainment, le case li hanno dotati di comandi al volante o di funzioni vocali al fine di ridurre il livello di distrazione del guidatore. La American Automobile Association ha esaminato i sistemi vocali, sentenziando che non sono il giusto compromesso tra i bisogni del conducente e l'attenzione che va rivolta alla strada. Dettare un messaggio a voce equivale, a livello di cognizione, allo scrivere il testo direttamente sullo schermo, con i guidatori che rimangono distratti dal loro uso fino a 27 secondi dopo l'invio di una e-mail o di un testo.

Tanti i modelli multimediali utilizzati in questo test, quali ad esempio quelli montati su Audi Q7, Chrysler 300, Honda Civic Touring, Mazda 3 Touring e Volvo XC60 T5, ma nessuno secondo l’Associazione sarebbe sicuro dal punto di vista cognitivo nonostante i tanti servizi di assistenza previsti. “Non siamo ottimi multitaskers”, commenta Jane Terry, senior director presso il National Security Council, “quando si guida un veicolo da due tonnellate, l'attenzione dovrebbe essere sulla strada. Usa Facebook o inserisci la tua meta nel navigatore prima di partire, non durante il viaggio”.

Ricordiamo che le distrazioni sono la prima causa di incidente in Italia, una variabile che è presente in 3 sinistri su 4. Nell’articolo "In aumento gli incidenti sulle strade italiane" abbiamo sottolineato il trend in aumento delle collisioni tra mezzi, con 175.791 eventi negativi nel 2016 e un +0,7% rispetto all’anno precedente.

Per diminuire i casi e migliorare la sicurezza in strada, il Governo è sempre al lavoro per introdurre provvedimenti utili. Oltre al nuovo reato di omicidio stradale, l’esecutivo ha come prossimo obiettivo la modifica del Codice della Strada: a tenere banco è la sospensione della patente, che sarà applicata già alla prima volta che si viene sorpresi a guidare utilizzando il cellulare – una notizia già riportata in "Smartphone alla guida, in arrivo la stretta dell’esecutivo". Il prossimo testo del CdS presterà più attenzione anche alla sicurezza in città con la velocità dei mezzi nei centri abitati che potrà essere ridotta a 30 chilometri orari, una limitazione che sarà applicata nelle zone in cui si trovano ospedali, scuole e giardini pubblici.

In tema di sicurezza si sta già provvedendo a risolvere il problema dell’evasione assicurativa, da contrastare con le nuove rilevazioni a distanza di varchi ZTL (zone a traffico limitato), tutor e autovelox. Per ridurre il fenomeno sarebbe fondamentale rendere le polizze ancora più accessibili, portandole sempre più vicine alla media dei prezzi europei. Gli automobilisti italiani possono comunque risparmiare grazie a Segugio.it, il portale che individua per conto degli utenti le tariffe RC più economiche sul mercato grazie alla comparazione delle maggiori assicurazioni online.

A cura di: Paola Campanelli
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