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Multe e bolli non pagati: scatta il pignoramento sul conto

Pubblicato il 26/06/2017

Aggiornato il 29/06/2017

Norme più rigide per automobilisti e motociclisti che evadono il pagamento della tassa di proprietà e delle multe stradali.

Dal primo luglio 2017 scatterà il pignoramento del conto corrente, seguito dal prelievo diretto delle somme da saldare. Il nuovo corso interessa non solo i guidatori ma anche le diverse categorie di contribuenti.

Il meccanismo di prelievo è una diretta conseguenza dell’abolizione di Equitalia, le cui funzioni confluiscono in quelle dell’Agenzia delle Entrate. Questa trasformazione permetterà ai servizi di riscossione di attingere alle varie banche dati in possesso del Fisco, individuando le somme sui conti correnti del contribuente e bloccando quello che permette di soddisfare il credito. Il pignoramento delle somme è una procedura già in vigore dal 2005: fino ad ora, però, Equitalia poteva solo ricevere informazioni sul numero dei conti intestati al contribuente, sequestrandoli tutti a prescindere dall’entità delle somme avanzate.

L’incasso delle multe e dei bolli non corrisposti non sarà automatico. Al debitore sarà comunque notificata la cartella esattoriale, che gli darà 60 giorni di tempo per pagare quanto dovuto (chiedendo anche un’eventuale rateazione) o iniziare un procedimento di ricorso. Per debiti fino a 1.000 euro l’Agenzia delle Entrate-Riscossione aspetta altri 120 giorni, inviando un ulteriore avviso prima di intraprendere l'azione di riscossione. Scaduti i termini, senza alcuna azione del debitore, l’ente passerà al recupero coattivo delle somme.

Molto critiche le reazioni delle Associazioni dei Consumatori. “Riteniamo improponibile questa norma”, commentano in una nota Federconsumatori e Adusbef, “che travalica l’autorità giudiziaria e il diritto fondamentali dei cittadini ad essere puntualmente informati su ogni step della procedura.

Inoltre, specialmente in una fase delicata come quella che il Paese sta vivendo, con un aumento della povertà e delle situazioni di disagio economico, agire in maniera indiscriminata procedendo al pignoramento dei conti correnti denota un alto grado di insensibilità e cecità. Per questo chiediamo urgentemente di disporre opportune modifiche in tal senso e, allo stesso tempo, di attuare veri e ben più consistenti piani per la lotta all’evasione fiscale”.

Il pignoramento non dovrebbe essere l’unica tegola per gli automobilisti italiani, che presto potrebbero fare i conti con un possibile aumento del bollo. Secondo il nuovo piano di strategia energetica nazionale, l’incremento dell’imposta dovrebbe applicarsi a tutti i veicoli maggiormente inquinanti. Il provvedimento colpirà soprattutto i veicoli euro 3, visto che a oggi quasi una vettura su due appartiene a questa classe ambientale, azione che evidenzia il problema dell’anzianità del parco circolante, ripreso anche nell’articolo "RC Auto: bene le polizze per vetture nuove, ma crescono i non assicurati", con l’età media delle quattroruote che supera ampiamente i 10 anni.

L’obiettivo della norma mira da un lato ad aumentare le entrate del Fisco e dall’altro a sensibilizzare verso l’uso di veicoli meno inquinanti. In particolare le auto verdi, elettriche e ibride, godono attualmente dell’esenzione dal tributo per i primi 5 anni dall’immatricolazione (e trascorsi questi cinque anni hanno sconti bollo).

Ricordiamo che il pagamento del bollo è obbligatorio, in quanto imposto per la proprietà del mezzo e non per la sua circolazione (come stabilito dalla legge in un primo momento). Per risolvere l’evasione, un emendamento al decreto legge di correzione dei conti pubblici ha proposto ancora una volta di vietare la revisione ai veicoli che non risultano in regola con il pagamento, notizia che abbiamo già trattato nel recente articolo "Bollo e documento unico: novità in arrivo per gli automobilisti". Attualmente in caso di mancato versamento del bollo per più di tre anni consecutivi si rischia la radiazione del veicolo dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Ricordiamo che in merito al pagamento del bollo e ad ogni altro adempimento che riguarda la tenuta di un veicolo, su Segugio.it è possibile trovare la risposta a qualsiasi dubbio. Sempre sullo stesso sito, è possibile confrontare sia le migliori tariffe di RC Auto che quelle per RC Moto, ai prezzi più convenienti del mercato e arrivando a risparmiare fino al 45% sul costo della polizza.

A cura di: Paola Campanelli
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