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Scatola nera, si triplica la sua diffusione sul mercato

Pubblicato il 07/06/2017

Aggiornato il 31/07/2017

Il fenomeno delle black box (o scatola nera) continua ad espandersi, risultando un dispositivo sempre più apprezzato dagli assicurati italiani.

La sua diffusione, già rilevata nella news "RC Auto, le black box invadono il mercato", segue un trend esponenziale che fa aggiornare continuamente le statistiche: i numeri forniti dall’IVASS (l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) dicono che le installazioni della scatola nera sono aumentate del 300% negli ultimi 5 anni. I dati relativi al quarto trimestre del 2016 registrano la presenza del dispositivo nel 19% delle auto assicurate, con un aumento su base annua del 3,3%.

Il congegno piace anche alle imprese assicurative in quanto consente di registrare le informazioni sulla dinamica dei sinistri, evitando false ricostruzioni ai loro danni.

Secondo le stime della società di consulenza Mbs Consulting il numero di black box montate potrebbe addirittura arrivare a circa 9 milioni alla fine 2020. Attualmente la cifra è più che considerevole soprattutto se confrontata con i dati degli altri stati del Vecchio Continente: nelle realtà più sviluppate, come ad esempio la Germania, la quota non supera le 25 mila unità.

“La scatola nera”, spiega Umberto Guidoni, dirigente responsabile del Servizio auto di ANIA, “consente una deterrenza nei confronti dei comportamenti a rischio, a favore di una guida più corretta che porta a ridurre gli incidenti. Vanta anche una funzione ulteriore permettendo di valutare correttamente la dinamica e le responsabilità di un sinistro, migliorando sia i tempi sia le modalità dei risarcimenti. Oggi la scatola nera è diventata uno strumento sempre più funzionale per le esigenze del consumatore. Quando si accetta la valutazione del proprio stile di guida si possono infatti proporre polizze che saranno sempre più a misura delle esigenze del cliente e che quindi consentiranno non solo prezzi più vantaggiosi ma anche la fornitura di servizi di cui usufruire”.

Il montaggio della scatola nera è più frequente nelle regioni del Centro e del Sud, con le province di Napoli e Caserta che la rilevano in oltre il 50% dei contratti stipulati. La ragione principale di questo boom è la scontistica applicata dalle compagnie sulle singole polizze RC Auto, che varia a seconda della provincia e delle società che offrono il servizio.

Ricordiamo che il prossimo Ddl concorrenza potrebbe imporre sconti significativi – un argomento di cui si parla nell’articolo "Assicurazioni, il maxi emendamento porta sconti sull’RC Auto". I bonus dovrebbero risultare maggiorati nelle aree geografiche caratterizzate da maggiore sinistrosità, così da equilibrare la discrepanza di tariffe tra alcune aree della penisola. 

Tuttavia secondo il direttore generale dell’ANIA, Mauro Montagnini, gli abbuoni predefiniti in maniera forzosa rappresentano un approccio discutibile: inoltre imporre la diffusione della scatola nera avrebbe l’effetto di azzerare la possibilità di selezione del rischio da parte delle imprese, portando i prezzi dell’RC Auto a crescere in modo considerevole (soprattutto nelle aree a basso rischio, dove le black box servono meno).

A proposito di tariffe, è bene non dimenticare che la polizza più conveniente passa dalle comparazioni effettuate su Segugio.it: il nostro sito infatti confronta le migliori RC Auto delle varie compagnie, includendo anche i contratti che prevedono l’utilizzo del dispositivo satellitare. Ipotizzando di voler assicurare una Audi A3 SPB 2.0 TDI Sport (acquistata da un 35enne di Prato, terza classe di merito, un sinistro con responsabilità paritaria risalente al 2012, percorrenza media annua di 30.000 chilometri), si scopre che il miglior prezzo è quello di Genertel Quality Driver, 568,44 euro, una copertura per guidatori esperti (maggiori di 25 anni) che si avvale proprio della black box. I costi di installazione, sostituzione e disinstallazione del congegno sono a carico di Genertel. Nella tariffa sono inclusi la tutela legale (12,35 euro) per un massimo di 15 mila euro e il servizio assistenza (18,08 euro) che mette a disposizione il carro attrezzi e l’auto sostitutiva, nonché la copertura delle spese d’albergo.

A cura di: Paola Campanelli
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