Chiama gratis 800 999 555

Bollo e documento unico: novità in arrivo per gli automobilisti

Pubblicato il 27/05/2017

Periodo caldo per gli automobilisti italiani che dopo la novità del certificato di revisione, riportata nella news "Revisione veicoli, aumentano gli obblighi", apprendono nuove decisioni da parte dell’esecutivo e del Parlamento. 

Sempre in tema di ispezione del veicolo, arriva un emendamento al decreto legge di correzione dei conti pubblici che punta ancora una volta a vietare la revisione ai veicoli che non risultano in regola con il pagamento del bollo. Il provvedimento era già stato presentato lo scorso novembre – una notizia di cui si può leggere nell’articolo "Revisione auto? Sì, ma solo se si è in regola con il bollo": dunque, il mezzo non potrà circolare se il controllo da parte delle officine della Motorizzazione (o dei centri autorizzati) dara` esito negativo sul versamento della tassa di proprietà, il tutto fino all’avvenuta regolarizzazione dei pagamenti.

L’idea dell’emendamento è quella di risolvere il problema dell’evasione, che attualmente le Regioni destinatarie del gettito non riescono ad arginare. Un’alternativa più drastica era stata vagliata la scorsa primavera, quando l’allora Presidente del Consiglio ipotizzò di abolire l’imposta sostituendola con un’addizionale sui carburanti. Ma la possibile formulazione di una legge venne messa quasi subito da parte, in quanto i più colpiti sarebbero stati coloro che usano la quattroruote per motivi di lavoro.

Ricordiamo che in caso di mancato pagamento del bollo per più di tre anni consecutivi si rischia la radiazione del veicolo dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico). La sanzione più frequente per chi ignora l’eventuale recapito della cartella di pagamento è il fermo amministrativo. Prima del fermo è dovuto all’automobilista un preavviso di almeno 30 giorni, durante i quali il proprietario può dimostrare all'Agente della riscossione di essere un professionista (o un imprenditore) che utilizza l'auto a scopo lavorativo, una motivazione che ne evita il blocco.

Un'ulteriore novità per i guidatori riguarda il Documento Unico di Circolazione (già trattato nella news "Tutto pronto per il documento unico di circolazione"), il cui schema d’attuazione è contenuto in un decreto messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Il Consiglio dei ministri”, si legge nel testo della Legge, “su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in secondo esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge di riforma della Pubblica Amministrazione, introduce dal 1° luglio 2018 il documento unico di circolazione per gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi”.

La nuova carta di circolazione sostituirà i due documenti attuali, ovvero il certificato di proprietà, di competenza dell'Aci, e il libretto di circolazione, prodotto dalla Motorizzazione civile. Ricordiamo che l’Italia è l’unico Paese al mondo in cui le due attestazioni sono emesse da organismi differenti, anche se dal 2000 i due database collaborano, unificando le pratiche ed emettendole contemporaneamente. Con il Documento Unico si corrisponderà anche un’unica tariffa che sostituirà i diritti di Motorizzazione e gli emolumenti per l'iscrizione o la trascrizione di ogni veicolo al PRA. Il risparmio sarà destinato a ridurre i costi per l'utenza. Rimane invece tutto invariato per i documenti già emanati, che manterranno la loro validità fino alla scadenza.

Attualmente non è ancora prevista l’istituzione dell’Agenzia per il Trasporto Stradale, l’ente in cui sarebbero dovute confluire le funzioni del Ministero dei Trasporti e di ACI. La sua nascita è stata ipotizzata proprio per il rilascio del Documento Unico, nonché di occuparsi dei rapporti con cittadini e imprese per ciò che concerne fermi amministrativi, ipoteche e patenti.

A cura di: Paola Campanelli
Confronta le assicurazioni e risparmia Trova la polizza migliore

Articoli correlati