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Smartphone alla guida, in arrivo la stretta dell’esecutivo

Pubblicato il 04/05/2017

L’uso dello smartphone alla guida torna ad essere al centro dell’attenzione dell’Esecutivo, impegnato nuovamente a disincentivare una diffusissima abitudine.

Gli aspetti negativi di questo comportamento sono stati affrontati nella news "È lo smartphone il vero nemico del guidatore", la buona notizia invece è la probabile modifica del Codice della Strada, al fine di introdurre la sospensione della patente per un mese già alla prima volta che si viene sorpresi a guidare utilizzando il cellulare. Attualmente è prevista solo un’ammenda compresa tra i 160 e 646 euro (ridotta del 30% se si paga entro 5 giorni) più la decurtazione di 5 punti dal documento di guida.

“A chi fa uso durante la guida di telefoni cellulari, smartphone o apparecchi simili”, spiega il vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini, “occorre applicare sanzioni più severe fino a prevedere la sospensione della patente di guida per un periodo determinato. Sono emersi interessanti suggerimenti per completare il lavoro in corso sulla sicurezza stradale, sui quali avviare un confronto con il ministero degli Interni”.

I dati dell’ANIA, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, dicono che la percentuale degli incidenti provocati dall’impiego di smartphone è salita negli ultimi anni al 20,1%. Allo stesso tempo sono aumentate anche le multe rilevate dalle Forze dell’Ordine, circa 50 mila secondo l’ultimo dato del 2015 (+20,9% sul 2014).

Significativa l’iniziativa della Polizia Municipale di Torino che ha già previsto dei corsi per addestrare i propri agenti al controllo sui cellulari in occasione di incidenti stradali gravi, un modo che renderà più facile accertare le responsabilità di automobilisti e motociclisti. Gli agenti potranno incrociare i dati sulla geolocalizzazione e quelli sull’attività dello smartphone per capire se il dispositivo telefonico era attivo negli istanti che hanno preceduto il sinistro. L’ispezione degli apparecchi potrà essere effettuata anche senza l’autorizzazione del proprietario, grazie al sequestro e al successivo invio dello strumento ad aziende specializzate che disattiveranno eventuali password.

Il provvedimento per combattere l’uso dei telefoni sarà inserito tramite decreto legge, in attesa che riprenda in parlamento l’iter legislativo per l’approvazione definitiva del nuovo Codice della Strada. Il prossimo testo del CdS presterà più attenzione alla sicurezza in città: la velocità dei mezzi nel centro abitato potrà essere ridotta a 30 chilometri orari, una limitazione che sarà applicata nelle zone in cui si trovano ospedali, scuole e giardini pubblici.

Il futuro Codice dovrebbe porre anche nuove tutele per i ciclisti, come l'obbligo di tenere accese le luci della bicicletta e di impiegare dispositivi catadiottrici che possano segnalare la presenza del mezzo. Tale onere servirà a garantire maggiore salvaguardia agli appassionati delle due ruote, soprattutto nei percorsi più bui e meno trafficati.

In tema di sicurezza saranno aggiornati argomenti come l’evasione assicurativa, da contrastare con le rilevazioni a distanza di varchi ZTL (zone a traffico limitato), tutor e autovelox. Per ridurre il fenomeno è anche importante portare i prezzi delle polizze ai livelli della media europea, un importo sensibilmente più basso degli attuali premi italiani. Un aiuto per individuare le tariffe RC più economiche arriva da Segugio.it, il portale leader sul territorio nazionale per la comparazione delle assicurazioni online.

A cura di: Paola Campanelli
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