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Sicurezza su strada: via alla fantasia

Pubblicato il 19/11/2014

I ciclisti “cittadini” e gli utilizzatori del “bike–sharing” hanno il primato di essere annoverati tra i più indisciplinati in termini di circolazione.

Vanno contromano, passano col rosso, ignorano spesso le più basilari regole stradali mettendo a rischio la propria incolumità e quella degli altri.

Ecco che molte nazioni stanno pensando alla targa obbligatoria per le biciclette. Nel Nuovo Galles del Sud (Australia) si sta addirittura pensando al cosiddetto "casco intelligente" (lo "smart hat") dotato di una targa sul retro, una fotocamera, fari, luci di stop, frecce e un sistema di tergicristallo per la visiera.

In Italia ancora siamo molto concentrati sulle autovetture. Si pensa di introdurre una massiccia campagna sconti per tutti coloro che permetteranno alle compagnie di assicurazione di ispezionare la propria autovettura, in auge ancora la black box (scatola nera) questa volta però con l'utilizzo da parte di tutti dei dati rilevati in caso di incidente quale elemento probatorio delle responsabilità, togliendo di fatto la discrezionalità di scelta del dato rilevato.

Ancora poca fantasia nel ricercare elementi che rendano la circolazione stradale più sicura per tutti. Ad oggi le pesanti sanzioni, i sistemi di rilevazione della velocità, i limiti su strade ed autostrade, hanno sì ridotto la frequenza dei sinistri e dei morti per incidente stradale, ma non hanno assolutamente risolto il problema della sicurezza.

A nostro avviso bisognerà ancora lavorare molto sulla tecnologia e sulla fantasia. Lo "smart hat" è un esempio di come la capacità inventiva dell'essere umano possa essere messa al servizio della sicurezza del cittadino.

Un altro esempio, decisamente innovativo, è dato dall'azienda che ha brevettato Aeromobil 3.0 un veicolo che vola e viaggia sulle nostre strade offrendo sia la sicurezza di un ultraleggero che la praticità di un'automobile: il nuovo mezzo di trasporto ha cercato di coniugare le esigenze di coloro che viaggiano molto creando una AereoAutomobile. Si tratta di un veicolo dove le ali si piegano, e in modalità “terrain” si muove usando ruote tradizionali, usa normale gasolio, fa il pieno dal benzinaio e può anche essere parcheggiata: se la larghezza è ridotta, la lunghezza è quella di una piccola limousine. Si trasforma poi, in un piccolo aereo da turismo in grado di volare perfettamente qualora le esigenze di spostamento siano differenti. 

A cura di: Leonardo Alberti
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