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Primo rischio assoluto

Il primo rischio assoluto è uno dei modi con il quale le assicurazioni calcolano il risarcimento spettante all'assicurato nel caso in cui il rischio previsto dalla polizza si concretizzi.
A differenza delle polizze stipulate 
valore intero, che prevedono una reale corrispondenza tra il valore della cosa assicurata e la somma versata a risarcimento, qui il valore reale del bene assicurato non è importante. Infatti il valore viene attribuito con un accordo comune tra l'assicuratore e l'assicurato al momento della stipula.

La compagnia assicuratrice diventa quindi obbligata a rimborsare il beneficiario, ovviamente sempre e solo nell’eventualità che si sia verificato il rischio assicurato, dell’unanime valore che la compagnia e il contraente hanno accuratamente previsto in polizza a prescindere se il risarcimento presenti un valore superiore o inferiore alla somma necessaria per riparare al danno.

In questa tipologia di polizza non vi è operatività della regola proporzionale del risarcimento ma al contempo si prevede un massimale che corrisponde al limite massimo di indennizzo che l'assicurazione è disposta a sborsare in caso di sinistro. La regola proporzionale, disciplinata dall' Art. 1907 del Codice Civile, viene applicata nei casi in cui il valore del bene al momento del sinistro sia superiore a quanto dichiarato in polizza. Con questa regola si riceve un'indennità ridotta calcolata su una proporzione tra il valore del bene al momento del sinistro ed il capitale assicurato.

La polizza a primo rischio assoluto permette invece di scegliere se assicurare il valore intero del bene o una parte. Nella maggior parte dei casi si opta per assicurare una parte massima di valore. I soggetti più indicati alla stipula di questa forma contrattuale sono coloro che intendono tutelare i propri beni senza l'utilizzo della regola proporzionale poiché sperano di non subire danneggiamenti per l'intero valore del bene ma solo per una parte.

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