Patente a punti, come funziona?

11/10/2017

Il primo luglio 2003 di quattordici anni fa entrava in vigore la patente a punti, un procedimento introdotto dal Governo per frenare le infrazioni al Codice della Strada.

Il suo funzionamento è semplice. A ogni patentato viene attribuita una dotazione iniziale di 20 punti, che in caso di infrazione sarà ridotta secondo un punteggio che può arrivare fino a 10 punti per singola violazione. I guidatori virtuosi, ovvero coloro che non commettono trasgressioni, guadagnano due punti ogni biennio, fino a far arrivare la licenza a un massimo di 30 punti.

Quando il nuovo sistema venne introdotto, produsse subito effetti positivi con un calo degli incidenti e del numero di vittime. I progressi durante gli anni successivi sono stati notevoli: secondo i dati dell’ASAPS, l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, nel 2002 si contavano 265.402 incidenti con quasi 7.000 morti mentre lo scorso anno si sono verificati 175.791 sinistri, con circa 3.200 vittime.

In quali casi si perdono i punti? Le sottrazioni possono essere di 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 punti e dipendono dal tipo di violazione del Codice della Strada. La tabella delle penalità fornita dalla Polizia di Stato chiarisce che la perdita del punteggio massimo può essere attribuita, ad esempio, al superamento dei limiti di velocità oltre i 60 chilometri orari oppure al sorpasso effettuato in situazioni gravi e pericolose (dossi, curve) mentre quello minimo può riguardare l’uso improprio dei fari o il trasporto di persone in soprannumero. Le penalità vengono raddoppiate per i patentati da meno di tre anni.

I punti vengono scalati a chi è alla guida e non al proprietario del veicolo. Qualora l’identificazione non fosse avvenuta, dovrà essere l’intestatario del mezzo (a cui arriva il verbale) a comunicare entro 60 giorni alle Forze dell’Ordine il nome del trasgressore. È reato comunicare nominativi falsi, come ad esempio persone che pur essendo in possesso del documento non guidano da anni: in questo caso si rischia la reclusione fino a 12 mesi.

Il punteggio, dunque, viene decurtato a seguito del verbale di contestazione stilato dalle Autorità competenti. Quando la sottrazione è annotata nell’archivio nazionale degli abilitati alla guida, il trasgressore riceve al proprio domicilio una comunicazione che indica la riduzione e il saldo.

Tra le infrazioni non punite con la detrazione dei punti c’è la guida di un mezzo senza assicurazione. Nella nostra news "Le sanzioni per chi circola senza documenti" ne parliamo in maniera dettagliata e ricordiamo come anche una semplice dimenticanza del libretto di circolazione, della patente di guida o del certificato di assicurazione sarà punita con una sanzione amministrativa che varia dai 41 ai 168 euro.

Ricordiamo che assicurare la propria auto o moto è un obbligo previsto dalla legge: con Segugio.it è possibile scegliere la polizza più economica sul mercato e più adeguata alle esigenze dell’utente. 

Nel caso si commettano più violazioni (che non prevedano la sanzione della sospensione o della revoca della licenza di guida) si può arrivare a una detrazione massima di 15 punti. Ipotizzando invece un’infrazione di almeno 5 punti e altri due illeciti con la sottrazione della stessa soglia nei successivi 12 mesi, è prevista la revisione della patente. Ricordiamo infatti che dallo scorso anno bastano solo tre multe consecutive in un anno per dover effettuare nuovamente l’esame di idoneità: il provvedimento deriva da una sentenza del Tribunale Amministrativo del Veneto, che nel 2015 ha imposto questo trattamento a un conducente poco rispettoso del Codice della Strada.

Solitamente la revisione scatta in caso di perdita di tutti i punti e dovrà essere effettuata entro 30 giorni dalla sua comunicazione. Se il termine non viene rispettato scatta la revoca della patente.

È possibile recuperare i punti persi dopo la violazione ma solo nel caso in cui il punteggio non sia già a quota zero. L’iter prevede la frequentazione di corsi speciali presso autoscuole o altri centri autorizzati dal ministero dei Trasporti, che consentono di riprendere un massimo di 6 punti sulle patenti A e B o 9 punti per le patenti a utilizzo professionale. 

Ai cittadini viene data la possibilità di verificare i punti della patente tramite il Portale dell’Automobilista, un sito realizzato col patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per farlo basta registrarsi al portale (gratuitamente), con la possibilità di ricevere notifiche anche via mail o con sms periodici. Il servizio è reso disponibile anche tramite smartphone o tablet, grazie all’applicazione iPatente.

A cura di: Paola Campanelli

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