Cosa fare se si smarrisce la targa di un veicolo?

27/09/2017

Richiedere una nuova targa per la propria auto o moto non è un’eventualità del tutto remota: può succedere ad esempio di smarrire quella originale durante la circolazione su strada (magari per la rottura del porta targa) o che venga rubata mentre il mezzo è parcheggiato.

In entrambi i casi la perdita di una o entrambe le targhe impone all’automobilista di segnalarlo agli organi di Polizia, perché la mancata denuncia entro 48 ore fa scattare in caso di controllo una sanzione amministrativa che varia dagli 84 ai 335 euro. A questo punto il proprietario dovrà attendere almeno 15 giorni, il tempo che occorre per ricevere notizie circa il potenziale ritrovamento. In queste due settimane il veicolo potrà comunque circolare grazie a una targa provvisoria, che rispetti le dimensioni e la collocazione di quella originale. A tal proposito basterà utilizzare un foglio di cartoncino, a sfondo bianco, della stessa misura della vecchia targa e scrivere gli stessi numeri e lettere con un pennarello nero indelebile.

Qualora la targa non venga rinvenuta, sarà necessario richiedere la re-immatricolazione e il rinnovo dell’iscrizione al PRA della vettura. La nuova immatricolazione è richiesta anche in caso di targa parzialmente o totalmente illeggibile: non sarà necessario effettuare la denuncia ma l’eventuale rilevamento da parte della Polizia durante un controllo porta all’applicazione di una multa fino a 168 euro.

L’iter per ottenere una nuova targa prevede che l’intestatario del veicolo o chi per esso incaricato si rechi presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA). Per quanto riguarda la documentazione vera e propria, si tratta di una serie piuttosto articolata di certificati e moduli, tra cui:

- il libretto di circolazione (o carta di circolazione);

- il certificato di proprietà;

- la denuncia di smarrimento della targa;

- fotocopia del documento d’identità;

- eventuale targa rimasta (solo in caso di deterioramento, entrambe le targhe rovinate).

A questi documenti si aggiungono il modulo di richiesta di re-immatricolazione (modello DTT2119) scaricabile online o distribuito gratuitamente presso gli Sportelli Telematici dell’Automobilista, gli uffici provinciali ACI e gli uffici della Motorizzazione Civile, e il modulo di richiesta di rinnovo di iscrizione al PRA (stampabile dal sito dell’ACI o negli stessi uffici già citati).

Qualora il proprietario del mezzo sia un cittadino extracomunitario residente in Italia, sarà obbligatorio allegare anche la copia del permesso di soggiorno in corso di validità (oppure la copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la ricevuta postale attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo).

La mancanza del Cdp o del libretto di circolazione rende più complicata la procedura per ottenere una nuova targa. Non sarà infatti possibile eseguire contestualmente, presso lo STA, la re-immatricolazione e il rinnovo di iscrizione ma sarà necessario rivolgersi all'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) per reimmatricolare il veicolo e successivamente chiedere al PRA il rinnovo dell'iscrizione.

Per quanto riguarda i costi, il proprietario dovrà versare 27 euro per gli emolumenti ACI, 32 euro per l’imposta di bollo a seguito di iscrizione al PRA, 10,20 euro per i diritti DT e 32 euro di imposta di bollo per la reimmatricolazione (più i costi legati ai versamenti postali). La spesa per la targa vera e propria è invece fissata dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri e si attesta tra i 40 e i 45 euro (20-22 euro in caso di scooter o motociclo).

Se l’automobilista o il centauro si rivolge allo STA di una Delegazione dell'Automobile Club o di uno di Studio di Consulenza Automobilistica (una agenzia di pratiche auto), deve aggiungere ai costi già citati una tariffa – in regime di libero mercato – per il servizio di intermediazione.

Ricordiamo che la targa del veicolo è un elemento fondamentale anche per i controlli dell’assicurazione. Come anticipato nella news "RC Auto: più automobilisti virtuosi e meno evasione assicurativa", la dematerializzazione del tagliando assicurativo ha portato nuovi accertamenti automatici che possono verificare la regolarità della polizza direttamente su strada tramite l’accesso all’archivio informatico sulle coperture. In tema di RC Auto e RC Moto, è bene utilizzare il servizio di comparazione di Segugio.it, il portale che aiuta a individuare la tariffa più economica sul mercato. 

A cura di: Paola Campanelli

Parole chiave: targa, rc auto, rc moto, pra
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