In aumento gli incidenti sulle strade italiane

11/08/2017

Anche quest’anno il rapporto annuale ACI-ISTAT traccia un bilancio degli incidenti che si sono verificati sulle strade della Penisola durante il 2016, con notizie purtroppo non confortanti.

A preoccupare è il trend in aumento rispetto al 2015 – trattato nella news "Incidenti stradali, in calo nel 2015" – con 175.791 eventi negativi e un +0,7% rispetto all'anno precedente. In particolare si è registrata una percentuale maggiore di feriti lievi (+ 0,9%) e gravi (+9%), ma un numero minore di decessi (-4,2%).

Tuttavia i dati in tema di sinistri mortali sono diversi a seconda delle categorie esaminate. Diminuiscono le vittime tra i motociclisti (-15%) e i pedoni (-5,3%), ma si è accertato un allarmante incremento per i ciclomotoristi (+10,5%). I più a rischio si confermano gli utenti vulnerabili che rappresentano quasi il 50% dei morti (1.618 su 3.283) mentre per le auto si sono rilevate 1.470 decessi tra conducenti e passeggeri.

Dati in peggioramento anche per i ciclisti, con 275 vittime e un +9,6% rispetto al 2015. Le vie più pericolose per chi va in bicicletta sono quelle extraurbane, dove il maggior rischio è rappresentato dalla velocità delle quattroruote. Ricordiamo che l’imminente approvazione del Ddl concorrenza, di cui abbiamo ampiamente parlato nella news "Assicurazioni, il maxi emendamento porta sconti sull’RC Auto", porterà la norma salva-ciclisti che impone agli automobilisti di mantenere una distanza laterale superiore al metro e mezzo durante il sorpasso. In caso di violazione, si rischieranno sanzioni fino a 651 euro, oltre alla sospensione amministrativa della patente fino a tre mesi (sei mesi per i neopatentati).

Il numero di incidenti è aumentato indistintamente su tutte le arterie di comunicazione, visto il +2% rilevato in autostrada, il +1,2% sulle strade extraurbane e il +0,5% delle vie urbane. Gli orari di punta sono ovviamente quelli in cui le collisioni avvengono più frequentemente, vale a dire tra le 8.00 e le 9.00, tra le 13.00 e le 14.00 e le tra le 18.00 e le 19.00, mentre per i mesi critici si confermano maggio, giugno e luglio.  

La fascia d’età più a rischio resta quella dei giovani tra i 20 e i 24 anni (260 morti), seguita da 25-29enni (194) e dai 45-49enni (95). Da segnalare l'aumento dei decessi tra i gli under 14 (+ 25,6%), passati dai 39 casi del 2015 ai 49 del 2016.

“Sono numeri che devono far riflettere” spiega Roberto Sgalla, Direttore Centrale delle Specialità della Polizia, “perché non è più possibile pagare un tributo di vittime così alto per quanto riguarda ciclisti, bambini e chi viaggia in scooter”. Proprio per questo motivo sono state adottate dal Governo misure più restrittive in tema di omicidio stradale e recentemente per l’uso dello smartphone alla guida – di cui ci siamo occupati nell’articolo "Cellulari alla guida: tolleranza zero per i trasgressori". Tra le principali cause di incidente troviamo proprio le distrazioni da dispositivi elettronici: da qui la decisione di modificare il Codice della Strada, prevedendo sanzioni più severe già dalla prima infrazione. Dunque, i guidatori sorpresi per la prima volta dagli agenti a usare lo smartphone saranno soggetti a una multa fino a 1.294 euro e alla sospensione della patente fino a tre mesi (oltre che alla perdita di 5 punti sulla stessa licenza). In caso di recidiva, le tre sanzioni raddoppiano.

Ulteriori motivazioni all’origine del sinistro sono il mancato rispetto della precedenza, l’eccesso di velocità e l’inosservanza della distanza di sicurezza, che insieme rappresentano oltre il 40% dei casi. Tra le sanzioni rilevate dalle Forze dell’Ordine, guidano la graduatoria le multe per i limiti di velocità (2.660.951), seguite dall’uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (196.358) e dalla mancanza dell'RC Auto (173.298).

A proposito di assicurazioni, preoccupano i circa 5 milioni di veicoli che in Italia circolano senza una regolare polizza, che possono creare non pochi problemi in caso di sinistro. Qualora il problema della mancata copertura fosse di tipo economico, ricordiamo le basse tariffe individuate dal portale Segugio.it, il comparatore assicurativo leader in Italia che permette di effettuare delle simulazioni in modo semplice e veloce.

A cura di: Paola Campanelli

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