Auto, è boom di furti parziali

05/08/2017

Il furto dell’auto è uno degli eventi più spiacevoli che possano capitare a un automobilista, soprattutto durante questo periodo quando è imminente la partenza per le ferie o magari si è già in vacanza.

Nel 2015 si era registrata una diminuzione delle vetture rubate, poco più di 114 mila contro gli oltre 120 mila del 2014 – una notizia riportata nella news "Calano nel 2015 i furti di automobili". Il trend discendente ha riguardato anche lo scorso anno, quando la cifra ha raggiunto i 108.090 esemplari, anche se si è verificato un aumento dei mezzi che non vengono più recuperati, un fenomeno che ha interessato il 56% delle quattroruote sottratte contro il 47% del 2007. Dunque i veicoli trafugati e non ritrovati durante gli ultimi dieci anni ammontano a 669.795 unità, su un totale di 1.259.000 esemplari oggetto di attenzione da parte dei ladri.

Le regioni che registrano la maggiore quantità di furti sono il Lazio, 23.000 auto rubate nel 2016, e la Campania, circa 17.600 vetture, con entrambi i territori che fanno segnare il 33% delle macchine restituite ai legittimi proprietari. Tra le aree più virtuose troviamo invece il Trentino Alto Adige (210 furti), il Friuli Venezia Giulia (42) e le Marche (380), mentre l’Emilia Romagna primeggia quale territorio con i recuperi più frequenti da parte delle Forze dell’Ordine (l’84%).

Secondo un’analisi curata dalla LoJack, un’azienda americana specializzata in sistemi antifurto, sono in netto aumento i furti parziali, vale a dire la sottrazione di alcune componenti dell’auto di costo elevato. Tra le parti più ambite compaiono i fari a LED e i volanti multifunzione, due tipologie di pezzi il cui valore supera ampiamente i 1.000 euro. Particolarmente gettonati anche i sistemi di navigazione: i ladri provocano al proprietario un danno che può raggiungere anche i 7 mila euro, visto che l’intero sistema richiede in alcuni casi lo smontaggio della plancia. Le vetture più colpite per il navigatore sono quelle dei marchi tedeschi – BMW, Audi e Mercedes – con il pezzo che viene rigenerato e venduto prevalentemente sul mercato nero dell’Est Europa. Nell’orbita dei ladri rientrano anche le vetture ibride, da cui vengono smontate le costose batterie di ricarica.

I delinquenti diventano sempre più abili nell'aggirare i dispositivi di sicurezza ideati dalle case automobilistiche per impedire di portare via il mezzo. Come già descritto nell’articolo "Furti d'auto hi-tech, meglio proteggersi con l'assicurazione", i congegni hi-tech più utilizzati per portare a termine il furto sono i cosiddetti sistemi di riprogrammazione della chiave, che sfruttano la connessione alla porta OBD – quella della diagnostica della vettura. Questi strumenti possono costare fino a 50.000 euro e consentono ai malviventi di ottenere una nuova chiave in meno di sessanta secondi. È oramai sorpassato il vecchio metodo di rompere il vetro per entrare nell’auto: gli specialisti del settore utilizzano la clonazione del trasponder per sbloccare le serrature delle porte e il jammer per neutralizzare anche i più sofisticati antifurti satellitari.

Tuttavia i malintenzionati scelgono anche altri metodi per impossessarsi dell’auto rispetto alla tradizionale effrazione. Si tratta di vere e proprie truffe che si attuano quando l’utente è alla guida e che hanno l’obiettivo di rendere il mezzo incustodito anche per pochi secondi, un lasso di tempo sufficiente per intrufolarsi nell’abitacolo e scappare. Un esempio sono i finti tamponamenti, utilizzati per far scendere l’automobilista a controllare: per effettuare questa operazione è sempre opportuno non lasciare le chiavi inserite nel sistema di accensione.

Tra le soluzioni adottate per proteggere la vettura ricordiamo l’utilizzo del garage, che risulta tra le più efficaci visto che solo il 6% dei colpi avviene violando questo luogo.

Un ottimo metodo per tutelarsi è anche quello di stipulare un’assicurazione specifica complementare alla RCA (l'RC Auto). Durante il primo semestre di quest’anno c’è stato un incremento della percentuale di utenti che ha scelto la garanzia accessoria del Furto e Incendio. La crescita, dal 20,6% al 22,6%, è stata rilevata dall’Osservatorio Assicurazioni di Segugio.it, il sito che permette di avvantaggiarsi dei premi più convenienti sul mercato proposti dalle varie compagnie. A proposito di assicurazioni ricordiamo, per chi volesse approfondire l'argomento, che è possibile confrontare i preventivi auto consultando l’apposita sezione del portale.

A cura di: Paola Campanelli

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