RC Moto, le alternative alla polizza tradizionale

11/01/2017

Molto spesso chi stipula una RC Moto è alla ricerca di una polizza con caratteristiche diverse dalle forme assicurative tradizionali.

In molti casi infatti il motociclo o lo scooter non viene utilizzato durante tutte le stagioni dell’anno, restando conservato in garage per la maggior parte del periodo invernale e autunnale. Risulta quindi uno spreco pagare per un’assicurazione annuale: da qui il vantaggio di sottoscrivere particolari formule che permettono di adeguare il premio al tempo di utilizzo o al percorso effettuato dal motociclista.

Un primo esempio è la polizza moto temporanea, utile quando si ha la certezza di utilizzare il mezzo per un periodo di tempo limitato. Questa forma di assicurazione può essere una valida alternativa per chi si mette in sella solo nella stagione più calda o per chi approfitta delle ferie per programmare un viaggio con la propria due ruote. Per un utilizzo del genere non avrebbe alcun senso scegliere una polizza tradizionale (valida per l’intero anno), poiché si pagherebbe per un servizio di cui non si usufruisce per almeno otto-nove mesi.

Discorso diverso invece per le assicurazioni sospendibili, che all’atto della stipula non differiscono dalle normali polizze. Nascono come delle RC Moto annuali ma hanno il vantaggio di poter essere sospese durante i 12 mesi, allungando dunque oltre l’anno la validità del contratto. Tuttavia la compagnia può imporre determinati vincoli per questa tipologia di polizza – specificate al momento dell’acquisto – come ad esempio il tetto massimo di una sola sospensione e con una durata minima di un mese. Altre assicurazioni invece danno maggiore libertà sia per ciò che riguarda il numero di volte in cui l’RC può essere interrotta che per la durata minima dei giorni di sospensione, anche se molte volte la maggiore autonomia si traduce in un costo aggiuntivo al prezzo base del contratto.

L’ultima opzione che può interessare un motociclista è la polizza moto a consumo che a differenze delle forme precedenti tiene conto delle distanze percorse. All’acquisto il sottoscrittore verserà solo una parte del premio, a cui si aggiungerà in un secondo momento una quota da calcolare sulla base dei chilometri effettuati. Questo tipo di polizza è poco diffusa per le moto perché prevede l’installazione di un sistema satellitare per permettere all’impresa di conoscere le distanze percorse, una tecnologia fino a poco tempo fa non disponibile per scooter e motocicli.

Attualmente questo limite tecnico è stato superato: con il lancio sul mercato di un apposito sistema studiato per le due ruote, chiamato Rider1, è possibile non solo conteggiare i chilometri percorsi ma anche localizzare il mezzo in caso di furto.

Ricordiamo che Segugio.it è il portale di comparazione che permette di ricercare l’RC Moto più conveniente sul mercato, il tutto stando comodamente seduti dalla poltrona della propria casa. Ipotizzando la richiesta di un centauro 35enne di Roma – prima classe di merito che ha acquistato una Honda SH 300 e che percorre in media 5 mila chilometri annui – si scopre che il miglior preventivo è quello di Quixa che applica una formula con guida libera al prezzo di 393 euro. Nel caso in cui la moto sia guidata da persona in stato di ebbrezza (ma solo per il primo sinistro) la compagnia limiterà la rivalsa a un massimo di 15.000 euro.

Rata annuale più o meno simile per ConTe.it, 402,60 euro, ma con un contratto che prevede di identificare i centauri alla guida del mezzo. La compagnia copre sia la responsabilità civile per fatto di figli minori – fino a un massimo di 500 euro – che i danni causati a terzi da incendio, scoppio o esplosione del veicolo per una cifra non superiore ai 250.000 euro per annualità assicurativa (esclusi i danni dovuti a dolo o colpa grave).

A seguire troviamo Direct Line con una rata di 535,93 euro per 12 mesi, con una formula di guida che ammette i motociclisti con più di 26 anni di età. A differenza delle precedenti polizze, Direct Line include nel prezzo finale l’Assistenza (17,55 euro): anche in questo caso è presente un tetto massimo di rivalsa per la guida in stato di ebbrezza ma limitata al 10% del danno e per un massimo di 2.500 euro. L’assicurazione copre la responsabilità civile per i danni causati a terzi dalla circolazione in aree private, non aperte al pubblico e per i danni involontariamente cagionati dai trasportati durante la circolazione del mezzo.

A cura di: Paola Campanelli

Come valuti questa notizia?
RC Moto, le alternative alla polizza tradizionale Valutazione: 4/5
(basata su 9 voti)
800 999 555 CONSULENZA GRATUITA
Confronta i preventivi
PREVENTIVO AUTO

Recupera Preventivi

PREVENTIVO MOTO

Recupera Preventivi

PREVENTIVO AUTOCARRO

Recupera Preventivi

come funziona
Guarda il video e scopri com’è facile risparmiare